Ora che la mia avventura in Second Life è praticamente terminata posso tirare le somme (con colpevole ritardo).
SL è uno strumento formidabile per conoscere se stessi, ergo per fare emergere quello che abbiamo sempre saputo ma ci siamo sempre ostinati a negare.Inutile nascondersi dietro le solite scuse:SL è qualcosa che attrae e respinge al medesimo tempo (ci ho messo otto anni prima di decidermi a diventare un resident):se pensiamo che già nelle normali chat testuali nascono sentimenti di amicizia o altro,immaginatevi quando l'interattività si spinge ben oltre,all'interno di un metaverso dove poter essere una maitresse piuttosto che una taxista,un ballerino di flamenco o un mercante di schiavi.O magari essere tutti questi insieme per una porzione del nostro tempo.
Se siete dotati di immaginazione il poter vedere gli altri abitanti di questo strano mondo porta talvolta a confonderli con persone in carne ed ossa:qui è facile far galoppare la fantasia e spesso ho visto scettici trasformarsi in fanatici e collegarsi alle quattro del mattino in attesa dell'amico/a dalla California.
Sto esagerando?Per niente.Potrei raccontarvi storie realmente inquietanti,di persone che hanno superato il livello di guardia ed ora vivono in una casa completamente arredata e funzionale seguendo alla TV i notiziari di Second life,dove i mezzibusti sono avatars naturalmente.
Per abitudine non parlo di una cosa se non dopo averla sperimentata e detesto le persone che parlano di ciò che non conoscono.Per cui apprezzo coloro che mi dicono che questo"gioco"li inquieta,come mi permetto di dubitare di quelli che affermano di essere già troppo impegnati a vivere una vita sola,di non aver tempo etc.In genere il tempo si trova per ciò che piace e/o si considera innocuo mentre diventa un alibi per quello che in qualche modo avvertiamo come potenzialmente minaccioso.
Concludendo,non ho nessun interesse nel volervi trascinare in qualcosa che non vi interessa.Ma,e qui potete credermi,se vi interessa conoscervi meglio e gettare uno sguardo su quella parte indefinita e torbida che tutti custodiamo,allora non potete perdervi un giro gratuito.Se mi avvertirete,chissà,potrei offrirvi da bere.
PS - Volevo tranquillizzarvi ed aggiornarvi:dopo essere miracolosamente sfuggito al blitz di Cortina catapultandomi attraverso una delle uscite di servizio del Cristallo mentre sorseggiavo un calice di Krug Grand Cuveè,sono riuscito,dopo mille traversie,ad approdare in quest'isola del sud est asiatico.I nativi sono pacifici,gentili e quasi sempre sorridenti,i prezzi più che abbordabili,il mare pulito e i paesaggi incantevoli.I visitatori sono pacchiani (io per primo,naturalmente:) ma tutto l'insieme riesce ad essere gradevole.






