Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

domenica 22 marzo 2009

TV Eye






Umberto Eco,nel suo "Diario minimo" ha dedicato un capitolo alla "Fenomenologia di Mike Bongiorno".Sei pagine scritte con ironia ed accuratezza per dipingere un personaggio che ha sempre saputo sfruttare la sua (presunta) mediocrità per mettere gli spettatori a proprio agio.Questo gioiellino mi è tornato in mente in questi giorni vedendo lo spot da lui fatto per promuovere il nuovo programma di Fiorello su Sky.Credo che in questa occasione Maurizio Costanzo abbia perso una splendida opportunità per tacere.Costanzo per me è sempre stato l'emblema di un certo modo snob di fare televisione prendendone contemporaneamente le distanze,comune a molti protagonisti del piccolo schermo.Tralasciando la struttura costante dei suoi "Show" che prevedevano sempre uno o due ospiti che potevano celebrare il loro epico passato tra gli applausi del pubblico e senza fastidiose interruzioni,qualche ospite di medio calibro che contribuiva sostanzialmente alla santificazione degli "intoccabili" di turno per arrivare all'immancabile scemo del villaggio di cui tutti si prendevano gioco senza che a lui (lo scemo) sembrasse importare molto:finalmente aveva avuto il suo quarto d'ora di celebrità.
Bongiorno,nel bene e nel male,esprime una televisione dove prima di arrivare in video bisognava giustificare quella presenza con il proprio lavoro e il proprio talento.
Appurato che ogni tentativo di criticare la televisione dall'interno e cioè mentre la si fa è destinato al fallimento in quanto si viene fagocitati più o meno consapevolmente dall'imperante volgarità e ci si ritrova immersi sino al collo in quel mondo dal quale si sarebbero volute prendere le distanze (Vladimir Luxuria l'ultimo reo confesso) l'unica soluzione sembra quella di credere in quello che si fa e di confezionare comunque un prodotto di qualità.Bongiorno da più di cinquant'anni sforna trasmissioni che hanno contribuito a scrivere una fetta della storia italiana e non solo di quella televisiva.Un altro personaggio che,fatte le debite proporzioni,credo abbia inaugurato un modo differente di fare giornalismo televisivo è Michele Santoro.Apprezzato da molti e detestato da molti altri personalmente lo ammiro per il suo modo di condurre le trasmissioni pur non condividendone spesso le opinioni.Mai servile,genuinamente polemico con coloro che non condividono le sue idee,refrattario a salamelecchi vari e ad ordini superiori.Credo che il compito di un conduttore sia quello di fare domande scomode e lui lo fa sempre:una lezione per i vari Vespa e Floris che,avendo ospite il politico o banchiere o bancarottiere più indagato del momento candidamente gli chiedono "Ma è vero che lei gioca benissimo a scopone scientifico?" e magari poi si ritrovano vicini di ombrellone a Capalbio o Forte dei Marmi.

P.S. Non ho nominato Fabio Fazio perchè lui per me appartiene ad una categoria ancora inferiore:quelli che invitano solo chi la pensa come loro.

4 commenti:

Censorina ha detto...

Dire che Mike Bongiorno si è fatto plagiare dal fascino di Fiorello mi ha fatto ridere. Eppure, se non ho letto male, è quello che sostiene Costanzo: anche Mike avrebbe subito il suo fascino, come altri (non si capisce chi).
Certo che hanno dato vita ad una bella coppia! Chi dei due ne sia il trainer non ha importanza.

Annie ha detto...

Fabio Fazio appartiene ad una categoria ancora inferiore?

Lanza ha detto...

@Censorina:credo che Fiorello abbia regalato a Mike una seconda giovinezza.

@Annie:questa è la mia opinione,che ho motivato nel post.Troppo comodo avere solo ospiti che ti stanno simpatici.

RazzaCorta ha detto...

Vorrei solo aggiungere due cose.

Su Fazio aggiungerei, alla tua giustissima osservazione, che quando è costretto (da meri motivi di audience, s'intende) a dover invitare qualcuno che non la pensa come lui, provvede lestamente a dissociarsi da certe dichiarazioni (vedi, solo a titolo d'esempio, il caso travaglio). Un Ponzio Pilato dei nostri giorni.

Su Floris, per quanto la pensi come te indubbiamente, mi fa sorridere ripensare sempre ad un episodio. Credo in campagna elettorale del 2006. Ospite a Ballarò Berlusconi, al quale chiese se fosse preoccupato di quello che l'opinione pubblica pensasse in merito al suo esser protagonista di diverse vicende giudiziare (quelle che ancora non andavano in prescrizione...). Naturalmente Berlusconi non rispose alla domanda, perchè se ne risentì. Dando a Floris del "fazioso"... ma probabilmente il buon Silvio ha le idee un pò confuse relativamente al significato del termine "fazioso"! :D

 
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