Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

venerdì 18 luglio 2008

Solo Vita








La cronaca ripropone periodicamente casi drammatici di persone, solitamente in giovane età,che si trovano da anni in stato comatoso considerato irreversibile e per le quali viene chiesto di interrompere la somministrazione degli alimenti.Di fatto recidere l’unico legame che ancora hanno con la vita.Ma la soppressione legale di questa esistenza non avviene sempre con le stesse modalità:nel 2005 Terri Schiavo in Florida fu staccata dalle macchine che la tenevano in vita su richiesta del marito e contro la volontà dei genitori,dopo una battaglia legale ad oltranza che fece conoscere il caso in tutto il mondo.Nel caso di questi giorni invece,a chiedere l’interruzione di una esistenza ormai ridotta alle semplici funzioni vegetative è il padre.Credo che questa persona abbia diritto a tutta la comprensione del caso perchè è psicologicamente devastante oltre che faticoso passare anni al capezzale di una persona cara sapendo che a meno di un miracolo questa non si risveglierà più.La morte in casi simili può diventare una rassicurante certezza. Questi fatti tirano in ballo questioni di fondamentale importanza:è giusto sopprimere una vita,si può ancora parlare di vita in assenza di consapevolezza,che senso può avere prolungare un’esistenza che appare priva di ogni speranza di ritorno alla ”normalità”? Personalmente non me la sento di giudicare su argomenti simili e credo che sia comprensibile lo scoramento dei familiari e la conseguente volontà di porre termine ad una situazione simile.Ho un amico tetraplegico in seguito ad un incidente e vado a trovarlo spesso:può muovere solo la testa quindi guarda televisione e ascolta musica tutto il giorno,a condizione che qualcuno gli accenda televisore, decoder, stereo. Dipende dagli altri,quasi sempre dalla sovrumana forza d’animo della madre,per ogni piccola cosa:un sorso d’acqua,scacciare una mosca fastidiosa.Da subito ho deciso di parlargli di tutto perchè se si evitassero argomenti scomodi non si parlerebbe più di niente:quando torno da un viaggio gli occhi gli brillano,fa mille domande,praticamente attraverso di me “vede” i luoghi,le persone.Quando riesco ad allontanare la madre ci facciamo anche una fumata di tabacco impoverito,lo vedo ridere di gusto e sono felice di essere il suo tramite con il mondo che c’è fuori dalle sue quattro mura.Questo per dire che la nostra vita può assumere aspetti che oggi non ci sogneremmo neppure.Ma forse potremmo scoprire di amarla lo stesso disperatamente perchè è tutto ciò che ci rimane.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

già...il mondo perfetto non esiste purtroppo,non esiste nulla di perfetto in realtà.come ne assapori un pezzetto crolla di nuovo tutto...
scusa xil pessimismo cosmico...e pensare ke fino a ieri ero così contenta...sorry...
*fatainterrotta*

Lanza ha detto...

@Fatainterrotta:ho letto il tuo post,mi spiace da morire che sia andata male.Ti abbraccio.Ciao

Rebecca ha detto...

Credo che questo sia il tuo post più bello che io abbia mai letto e che rivela molto della tua personalità che tante volte nascondi.
Condivido ciò che tu scrivi e ammiro il tuo grado di amicizia. Quando succedono certe disgrazie, all' inizio un sacco di persone sono presenti, ma poi rimangono solo i veri amici, coloro che credono che la vita sia ancora, nonostante tutto, molto importante e vivibile e che l' amicizia sia un dono grande per chi è provato.
Bello il titolo " Solo vita". Già, per qualcuno è una vita di serie B,ma noi sappiamo che non lo è. Un abbraccio. Paola

Lanza ha detto...

@Rebecca:ti ringrazio per l'apprezzamento.Certe cose penso vadano fatte senza pubblicità.Se ne ho parlato è solo come testimonianza personale.Ciao

Anonimo ha detto...

Beh, stavolta sono senza parole... è una testimonianza di umanità e di amicizia staordinaria. Essere gli occhi di qualcuno deve essere un grande onore ma anche una grandissima responsabilità.
Con affetto, Linda

disceseardite ha detto...

sei una persona speciale

mi mancherai questa estate ma conto di stressarti a settembre

ti prego non sparire!!

un abbraccione robi

sab

Anonimo ha detto...

Senza parole per la tua sensibilità...Soprattutto di questi tempi.
Ciao
Audrey
p.s. Grazie per il titolo del film

Lanza ha detto...

@Linda:non ci avevo mai pensato ma forse hai ragione.

@DisceseArdite:grazie ma credo solo che un amico non vada mai abbandonato,specie se non ha avuto fortuna.A settembre sarò qui ad attenderti,promessa o minaccia? Tu intanto divertiti a più non posso:)Ti abbraccio anch'io.

@Audrey:penso che proprio in tempi come questi bisogna sforzarsi di tirare fuori il meglio di noi,senza lasciarsi trascinare in basso dalla non-dignità imperante.

P.S. se c'è una cosa che mi fa stare sveglio la notte è il non ricordare il titolo di un film.Mi sono solo immedesimato:)Grazie a te per la visita e il commento.Ciao

Glò ha detto...

E qui hai messo l'"oltre te stesso", Robi... e son senza parole.
Ho solo il gusto della tua sensibilità.

Ti bacio, Glò

Lanza ha detto...

@Glò:ti ringrazio,sono cose che faccio senza credere di fare nulla di speciale.credo lo farebbero tutti.Ciao

Stefania ha detto...

finchè si è qui tanto vale vivere e mettercela tutta, in ogni caso non tornerai più indietro.
se si può parlare di una vita sbagliata in quanto priva di consapevolezza, perchè la Chiesa marca la mano sull'aborto? quella non è comunque una vita senza ancora consapevolezza??? (è una domanda obbiettiva senza nè arte nè parte.)
Se a volte si potesse guardare il mondo con occhi diversi si scoprirebbero tante più cose. essere un paio di occhi in più che girano e guardano il mondo è una vita in più che ti sembra di vivere.

Lanza ha detto...

@Stefania:credo sia importante ragionare sempre con la propria testa ed essere sempre curiosi.Si fanno scoperte interessanti.Un saluto.(se lasciassi l'URL del tuo blog mi piacerebbe venire a leggerlo:)

 
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