Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

sabato 19 luglio 2008

Tabula rasa







Gli uomini passano per essere crudeli, le donne invece lo sono. Le donne sembrano sentimentali, gli uomini invece lo sono.

C'e' sempre un grano di pazzia nell'amore, cosi' come c'e' sempre un grano di logica nella follia.



La ricostruzione di sè stessi,e chi ne ha avuto bisogno mi capirà al volo,non può iniziare senza un atto di negazione totale.Senza l'ammissione che la nostra esistenza non è che un patetico tentativo di ingannare noi stessi sul significato e sul valore del nostro esistere.Se si vuole costruire bisogna fare tabula rasa.Ma non con gli altri,parlando a cena della insostenibile leggerezza della nostra vita,con noi stessi.Volete provare sensazioni da sport estremo senza muovervi?Unico biglietto essere onesti con sè stessi.

8 commenti:

Glò ha detto...

negazione totale di se stessi significa iniziare a "gattonare" nella propria vita guardandosi nell'eco della propria sofferenza, anche nello specchio in cui ci riflettiamo quando ci alziamo ogni giorno....
L'esser onesti con se stessi comporta anche odiarsi negli occhi che ci rappresentano paurosamente.
Come si ri-comincia a vivere questo non l'ho ancora capito...
forse attraverso l'accettazione della parte più buia di noi stessi, "amando" a poco poco anche questo aspetto.
la montagna russa in discesa, ecco cosa mi viene in mente, essendoci "morta".

Grazie, amico mio.

Glò

Lanza ha detto...

@Glò:come fai a leggermi nella mente?Buonanotte amica,a domani.

Anonimo ha detto...

ommioddio io ho il TERRORE del dentista!!!!bbbbrrrrrrr

*fatainterrotta*

Lanza ha detto...

@fatainterrotta:non capisco ma mi adeguo:)Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Fare tabula rasa anche dei luoghi comuni e dei pregiudizi... sulle donne e sugli umini, come l'orrenda frase dell'inizio ;o)
La ricostruzione di se stessi comincia dalla rinuncia degli agi, dei beni, dei vizi, delle certezze, dagli affetti fittizi, dal lusso, delle bugie, delle inutilità. Solitudine completa e isolamento da tutto ciò che ci distoglie daall'analisi di chi siamo e di chi siamo diventati. Arrivare alla povertà materiale e alla solitudine. O si impazzisce completamete o si scopre la forza che muove la vita degli uomini, la nostra vita, quella forza che ci fa tendere al Bene, comunque, al bene per noi stessi e per chi ci sta intorno. Scoprire il Bene. L'amore per la vita, per la vita di tutti. Come hanno fatto i grandi santi, da Francesco e Madre Terera ai medici di Emergency e MsF
Io sono una donna semplice, Roberto, a volte ho anche paura di rispondere a una persona profonda come te, e spesso non lo faccio. Io ti leggo solo e leggo l'anima di un uomo profondo, che non si accontenta di AVERE, ma che cerca soprattutto di ESSERE. Come i grandi dell'umanità.
Un bacio, da questa tua sorella virtuale.
Linda

Lanza ha detto...

@Linda:per "l'orrenda frase" temo che dovrai prendertela con Nietzsche:)
Per il resto io sono un ciarlatano che scrive qui ciò che pensa.La persona profonda sei tu e basta leggere il tuo commento per rendersene conto.
Mi fa sempre piacere leggere il tuo parere,sono parole piene di buon senso ed intelligenza.Quindi ti invito ad intervenire sempre,soprattutto se non sei d'accordo con quello che dico.Sei una amica molto importante per me,una sorella virtuale appunto.Un bacio anche a te.Ciao

Stefania ha detto...

nietzsche con quella frase ha capito il genere umano.
Per ricostruire sè stessi basta vedere più in là del proprio naso e scoprire quello che c'è, che c'è sempre stato e che prima non vedevi. Eppure era lì sotto il tuo naso, ma non c'avevi guardato.

Lanza ha detto...

@Stefania:molto giusto,quante cose non vediamo anche se sono evidenti.Ciao e grazie per l'intervento.

 
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