Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

mercoledì 16 luglio 2008

Velluto sottoterra



Velvet Underground ovvero vita di strada,droghe,sesso,sadomasochismo negli anni Sessanta.Geniali precursori del gothic e del punk,vicini all’ambiente del Greenwich Village di quegli anni,rivoluzionari nel senso più autentico di questo aggettivo troppe volte usato a sproposito.Leader indiscusso di questa band Lou Reed,una delle personalità più inquiete devastate e contradditorie della musica rock,influenzato dai poeti maledetti e a sua volta cantore di storie di vita malata,di atmosfere sordide in anni in cui tutto questo non faceva ancora moda e cassetta.Accanto a lui in questo visionario progetto finanziato da Andy Warhol prima di tutto John Cale (della sua carriera da solista assolutamente da ricordare ed ascoltare “Music for a new society” e “Artificial Intelligence”come minimo),poi Sterling Morrison,Maureen Tucker ed infine Nico,una cantante tedesca “imposta”da Warhol ed assolutamente inarrivabile in alcuni brani (“All tomorrow’s parties” su tutti).Sui Velvet,su Lou Reed e sui singoli componenti della band si potrebbe parlare o scrivere per ore.Se vi interessa approfondire vi consiglio di recarvi QUI:un sito interamente in italiano curato con passione dove trovate i testi di tutte le canzoni con traduzione a fronte ed un sacco di curiosità oltre a link interessanti.Da qui ho preso il testo della mia canzone preferita dei Velvet,perchè credo che tutti abbiamo aspettato il nostro uomo qualche volta:magari solo il barista,il tabaccaio o il farmacista.


I'm waiting for the man (L.Reed)
dall'album - The Velvet Underground & Nico - 1967 - prodotto da Andy Warhol su etichetta Polydor



I'm waiting for my man
26 dollars in my hand
Up to Lexington 125
feelin' sick and dirty
more dead than alive
I'm waiting for my man

Hey white boy,
what you doin' uptown?
Hey white boy,
you chasin' our women around
Oh pardon me sir,
it's furthest from my mind
I'm just lookin' for a dear-dear friend of mine
I'm waiting for my man

Here he comes, he's all dressed in black
PR shoes and a big straw hat
He's never early, he's always late
first thing you learn
is that you always gotta wait
I'm waiting for my man

Up to a brownstone
up three flights of stairs
Everybody-body's pinned you,
but nobody cares
He's got the works
gives you sweet taste
ah, then you gotta split
because you got no time to waste
I'm waiting for my man

Baby don't you holler
darling don't you ball and shout
I'm feeling good
you know I'm gonna work it on out
I'm feeling good, I'm feelin' oh so fine
until tomorrow
but that's just some other time
I'm waiting for my man, walk it home

8 commenti:

disceseardite ha detto...

bello il commento sulla gif dell'avis

gh misogino!

ah i velvet, che meraviglia! ho avuto fra le mani un vinile dell'epoca di quel disco

veramento bella la copertina

la mia preferita di sempre resta Perfect day

Lanza ha detto...

@DisceseArdite:dovrò toglierlo mi sa:)
Per i vinili ho un armadio apposito e un database sul computer.Credo esista un fetish per l'odore della plastica dei dischi,magari ci scrivo un post.

Anonimo ha detto...

Non te ce facevo, 'ella miseria!... (ossia: non credevo ti piacessero i Velvet e Lou Reed!)
Piacevolmente sorpresa... ;-)
Linda

Lanza ha detto...

@Linda:certo che anche tu,dai Beatles ai VU:)Ciao

disceseardite ha detto...

e non solo! ti ricordi la spazzolina per pulire il vinile...quelle palline minuscole di polvere fra i microsolchi, il fruscio quando mettevi su la puntina
il suono digitale è perfetto, cristallino... asettico.
preferivo i vinili, con i loro graffi che "saltavano"
vuoi vedere che sto invecchiando anch'io?? ^_^
bacio
sab

Lanza ha detto...

@DisceseArdite:l'emozione di arrivare a casa con qualche novità,maneggiare il disco come fosse una reliquia.Ad ogni ascolto si aggiungeva qualche fruscio,mi ricordo che "Thick as a brick"dei Jethro Tull ho dovuto ricomprarlo quattro volte:) Paradossalmente la possibilità di reperire facilmente tutto ciò che vuoi uccide la magia dell'ascolto.Personalmente passo più tempo a catalogare,rinominare,ammassare che ad ascoltare.Ed ora sto per comprare l'ennesimo disco fisso USB perchè non so più dove mettere tutti questi mp3.
Che nostalgia:(

Anonimo ha detto...

Oddio, ma chi sei il mio ex marito camuffato da Uait? Uguale uguale ;o)

p.s. Ti consiglio di veder Alta Fedeltà di Stephen Frears o di leggere il libro di Hornby... per chi ama la musica e la vive in modo meravigliosamente compulsivo...
Linda

Lanza ha detto...

@Linda:grazie del consiglio,provvedo subito.
P.S. Non sono il tuo ex consorte sotto mentite spoglie ma sono lieto di sapere che ci sono altre persone che amano la nusica.Ciao

 
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