Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

sabato 22 novembre 2008

Vendita galline Km 2


Più un dolore è profondo ed intimo e meno lo si palesa.Si parla sempre di dolori in qualche modo metabolizzati ed accettati per i quali anzi può essere quasi terapeutico il condividerli con altri.Ma sulle esperienze che davvero ci hanno lacerato l'anima stendiamo un velo e ci rassegnamo a conviverci. Passano gli anni,ci sentiamo forti,sembra che nulla ci possa scalfire.Poi succede qualcosa di strano:un episodio all'apparenza insignificante ci sconvolge senza un motivo valido,ci affligge ben oltre il dovuto.Niente paura:è solo che nella sua banalità quell'episodio ha una o più analogie con "la madre di tutte le angosce".Nel peggiore dei casi la gente dirà:"Era una persona tanto gentile,non ci possiamo credere".Era gentile si,ma con un meccanismo simile al tilt dei vecchi flipper:oltre ad un certo limite si spegneva.

5 commenti:

Antonella ha detto...

... Rimane sotterrato come brace pronto a prendere vigore violento.
Non si parla mai di ciò che veramente ci sta a cuore. Il fuoco intanto ci divora.

Anonimo ha detto...

esatto

ciao robi
sab

Lanza ha detto...

@Antonella:esatto.

@Sab:un grande piacere nel rileggerti.Un bacione e ciao:)

Censorina ha detto...

Come il solito il tuo ermetismo mi dà del filo da torcere e temo di fare un commento sbagliato.
Concordo sul fatto che non si condividono i dolori profondi e che riguardano soltanto l' intimo.
Quanto all' episodio apparentemente insignificante è forse quello che ci riconduce improvvisamente al grande dolore.
Ha colpito anche te il terribile fatto di questi giorni?
"Era una persona tanto gentile"

Lanza ha detto...

@Censorina:meno male che temevi di non aver capito:).Hai centrato in pieno il significato recondito del post:dietro a comportamenti inspiegabili credo ci sia sempre o quasi una fragilità strutturale con la quale si impara a convivere.Poi,un brutto giorno,un fatto che apparentemente non ha una simile importanza viene percepito come la fine.La fine delle finzioni,la fine di una normalità forzata.A quel punto nulla è tabù,niente ha valore.Un caro saluto.

 
Clicky Web Analytics