Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

mercoledì 10 dicembre 2008

Edith consumata da uno strano male




La crisi serve anche a questo,a spezzare quel pò di solidarietà tra lavoratori che era rimasta dagli anni 70.Quella crisi forse è stata peggiore dell'attuale ma era la gente ad essere diversa: non ancora imbottita di isole e talpe,l'ideologia la faceva da padrona ma si era ancora capaci di entusiasmarsi,di sognare e di lottare.Ora le persone hanno lo sguardo vuoto,non si sentono più partecipi di un cambiamento ma impotenti spettatori di una crisi che ha luogo nonostante loro.Anche la solidarietà è stata spazzata via dall'inquietudine,dalla paura di essere risucchiati verso il basso.Sta passando silenziosamente l'idea che ogni collega che perde il posto rinsalda inconsapevolmente il nostro.Perchè non ci sarà lavoro per tutti,questo lo abbiamo già capito. Terminata la frammentazione dell'unità della forza lavoro(la sua arma più grande a ben vedere)i padroni avranno gioco facile ad imporre le loro condizioni perchè il diritto al lavoro si sarà trasformato nella paura di perderlo.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Andremo tutti a dormire sulla collina... come Edith consumata da uno strano male... o forse stiamo già dormendo.


Linda

Lanza ha detto...

@Linda:Sei grande,l'unica che abbia riconosciuto la citazione. Ti abbraccio:)

RazzaCorta ha detto...

un segno forte e grave credo sia la spaccatura che questo governo, o periodo storico, o crisi mondiale (chiamiamolo come ci pare) sia riuscito a generare fra i sindacati. penso che ci sia tanto da riflettere in merito. a prescindere da chi abbia ragione o meno. l'unione fa la forza, così ci hanno sempre insegnato.

io, come al solito, sono pessimista ed intimorita.

Lanza ha detto...

@RazzaCorta:la forza contrattuale di un sindacato è pari alla richiesta del mercato.Ora è piuttosto bassa,siamo al prendere o lasciare.

Anonimo ha detto...

Sai che l'istruttore di recitazione ha chiesto di portare un testo a piacere, gli ho portato L' Antologia di Spoon River ;-)), in particolare il bottaio.
Nella canzone invece, il passo che mi piace di più è "Dov'è Jones il suonatore che fu sorpreso dai suoi novant'anni e con la vita avrebbe ancora giocato."......
ciao
Audrey

Lanza ha detto...

@Audrey:non solo jazz dunque:)

Censorina ha detto...

Ciao, Roberto. Speriamo che il Natale vero ci porti un pò di gioia e serenità.

Lanza ha detto...

@Censorina:speriamo bene.

lilu8 ha detto...

Complimenti per l'analisi, davvero. Interessantissima. Ci penso su. Magari togli il futuro, ché il presente ci sta tutto... ;)

 
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