Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

domenica 14 dicembre 2008

Stumbling in the neon groves



Se avessimo fatto sempre ciò che era veramente meglio per noi oggi saremmo in situazioni diverse dalle attuali.Quando abbiamo provato il piacere assoluto non avremmo dovuto smettere "per il nostro bene".Per il nostro bene avremmo dovuto proseguire.A qualunque costo .

15 commenti:

Antonella ha detto...

Carissimo , io non mi capacito che con la tua maturità tu possa arrivare a dire queste cose:
se avessimo fatto sempre ciò che era veramente meglio per noi oggi saremmo in situazioni diverse dalle attuali.Quando abbiamo provato il piacere assoluto non avremmo dovuto smettere "per il nostro bene".Per il nostro bene avremmo dovuto proseguire.A qualunque costo .
ma pensa se lo leggesse un ragazzino magari con la voglia di provare una di quelle famosissime pastigliette che gli amici gli offrono in discoteca? .. quando abbiamo provato il piacere assoluto.. dovevamo continuare... ma come fai a non specificare come vuoi intendere? e' un concetto che può andare bene per certe azioni e diventare completamente nefasto per altre!
eppure non sei più uno sbarbatello che sentenzia con massime che vogliono dire tutto e vogliono dire niente. allora fra un po' scriverai:
la vita va vissuta fino in fondo... oppure ... la vita va presa come viene. Dai Roberto.... sembra che lo fai apposta a scrivere assurdità. ma che ti prende?

Lanza ha detto...

@Antonella:leggo decine di post dei quali non condivido nulla o quasi: preferisco passare oltre che mettermi a fare la maestrina col lapis rosso e blu.

Antonella ha detto...

infatti altri ne ho letti e mi sono morsa le labbra per non rispondere. Ma questa è anche un po' pericolosa e non è logico che un uomo che ha percorso un buon pezzo di strada possa dire una "bischerata " simile. forse se tu avessi raccontato un fatto specifico e poi avessi messo: in questo caso forse era meglio se avessi dato retta al mio istinto ecc. ecc. ma è una filosofia che non va bene su tutto. Comprendi roberto. Lo so che non dovrei accanirmi. Lasciarti straparlare. Vorrei farlo il più delle volte. Ma poi è più forte di me. Perchè spero che le tue frasi siano dettate da situazioni contingenti e non da una mentalità complrtamente fuorviata ( adesso mi dirai : " sì sono fuorviato" ed io sono pazza totale. credo.

Lanza ha detto...

@Antonella:tu glissi sul fatto che io non ti ho mai riconosciuto un'autorità morale superiore e con questa il diritto di filosofeggiare su tutto quello che scrivo.Posso fuorviare i ragazzini?Allora chiudiamo le librerie.

Antonella ha detto...

Roberto non sei tu che stabilisci l'autorevolezza di una frase ma è il contenuto stesso di questa che le conferisce il peso ed il valore che rivela. la cosa che puoi tu fare sicuramente è cancellarmi perchè sono a casa tua, ma questo non toglie a me il diritto di provare lo stesso ad esprimermi. Infatti è vero. ci sono siti pazzeschi e frasi e immagini assolutamente diseducativi se non quando incoraggiano alla violenza, ma questo non ci assolve dal dovere che abbiamo soprattutto verso noi stessi di portarci " in senso eticamente confacente" o almeno provarci. ma non sono così lucida come voglio sembrare e tu questo lo sai

Lanza ha detto...

@Antonella:meno male che citi l'articolo 21 della Costituzione.Facciamo così:tu scrivi i post e poi li pubblichi sul mio blog.Almeno non avrai nulla da obiettare.

Anonimo ha detto...

caro Roberto, senza entrare nella conversazione con la tua amica Antonella, volevo lasciarti un saluto e un ringraziamento: per la tua presenza di questi mesi, per la dolcezza, per il rispetto e la grande educazione che hai sempre dimostrato di avere. Spesso non siamo stati d'accordo, e forse nella vita reale non ci saremmo neanche guardati, ma questo confrnto di parole è stato per me, molto molto produttivo ed importante. E tu sei stato sempre un signore...
Ti auguro una vita piena. Con affetto, Linda

Antonella ha detto...

".. tutti hanno il diritto di esprime il loro pensiero.." ma tutti hanno il diritto di poterlo criticare con argomentazioni valide. Ho notato ( e poi la pianto lì) che tu invece non hai tentato di portare avanti la tua tesi del " bisogna fare quello che ci viene bene" nei tuoi post ma hai posto solo la questione se è giusto è meno criticare. Io dico che è legittimo e anzi UN DOVERE far rilevare all'altro delle incongruenze . tu l'hai fatto nel mio blog ed io ho replicato. Ma ho replicato sull'argomento, caro Roberto, non sul fatto se era giusto o no ricevere la critica o se tu avessi o meno diritto a criticare. Per il resto certamente siamo liberi di scrivere cialtronerie, ma gli altri ( soprattutto se le pubblichiamo) sono liberi di farcelo notare.Noi possiamo a nostra volta confutare o farci convincere. ( c'è poi sempre qualcuno ( purtroppo) che per esempio io dico: L'ASINO VOLA che poi mi dice: " WOW FANTASTICO!! L?ASINO VOLA!!! GRAZIE PER AVERMI FATTO SOGNARE WOW!!!"

Lanza ha detto...

@Linda:signora tu lo sei sempre stata,nella forma e nella sostanza.Mi mancheranno i tuoi post ed i tuoi commenti.Anche se a volte mi riservavano qualche bacchettata erano scritti da una persona che la propria saggezza l'aveva costruita un giorno per volta e non la faceva mai pesare.Augurarti di essere felice e di realizzare i tuoi sogni può sembrare banale,ma sono sempre stato imbattibile a dire banalità.Ti abbraccio.

Lanza ha detto...

@Antonella:quelle tre righe scarse che mi sono permesso di scrivere e che ho riletto cento volte sono una riflessione personale frutto di esperienze. E' una considerazione che faccio tra me e me e forse avrei dovuto usare la prima persona per renderlo più chiaro.Quello che mi fa specie è che mentre un'opinione è per sua stessa natura"opinabile",al contrario"sui gusti non si discute".Poi,come ti ho già detto,leggiamo tutti(credo)dei post assurdi,incondivisibili, sgradevoli girando per i blog.Io leggo e passo oltre perchè in fondo credo che ognuno ha diritto ad esternare ciò che pensa senza essere ripreso da una persona che poi trova splendidi i post degli amici(forse perchè questi trovano splendidi i suoi).La blogosfera ha molto di autoreferenziale ma credo che vada presa così.Ciao e grazie per l'interesse,comunque.

RazzaCorta ha detto...

Sto leggendo "Il ritratto di Dorian Gray". Credo che alla fine di questa piacevolissima lettura, che sono contenta d'aver fatto solo ora, e non qualche anno fa (credo l'avrei apprezzata meno), ne farò un post. Perchè ogni singola pagina mi suggerisce pazzeschi spunti di riflessione. Ma non è qui che lo farò, non ti preoccupare! Solo, la lettura del tuo post m'ha fatto subito pensare a questo passaggio del libro:

"Sì, - continuò, - questo è uno dei grandi segreti della vita. Oggi molta gente muore per una specie di invasione di buon senso, e solo quando è troppo tardi si accorge che le uniche cose che non si rimpiangono sono le proprie pazzie."

Magari non centra nulla con quello che intendevi tu. Io l'ho letta in questa chiave. :D

Lanza ha detto...

@RazzaCorta:innanzitutto complimenti per la scelta del libro,originale e stimolante.In quanto al post ammetto che il concetto che volevo esprimere era molto simile,con tutto il rispetto per Oscar Wilde.La normalità o meglio la norma sa essere così noiosa e l'eccesso così attraente.Allora resto in attesa del post su"Il ritratto", sono certo che volerai alto come tuo solito.

Photography Antonio ha detto...

Ho ritornato, spero che non piovvera sassi del cielo il prossimo anno
Saluti

Lanza ha detto...

@Antonio:bentornato,ne approfitto per farti gli auguri di Buon Natale.

lilu8 ha detto...

Che discussioni che scateni con i tuoi lapidari post! Intrigante! ;)

Io l'ho trovato stimolante perché è una riflessione che si fa, appunto, dopo un certo percorso di vita trovandosi a fare i conti con se stessi.. e l'idea sta balenando anche nella mia testa in questi gg.

1. Vita di sacrifici per il nostro bene, per il nostro futuro costruito mattoni su mattoni incollati da sudore della fronte. Per arrivare a quale meta? Io non avrò nemmeno la pensione... e allora a volte ti viene da pensare... al diavolo!

2. Non si ricorda la tranquillità, ma si ricorda quel pizzico di follia che ci fa sentire davvero vivi. Tutto il resto è spesso grigiore nei nostri ricordi.

3. (questo tanto per intromettermi nel discorso) Il contesto è fondamentale per esporre la propria opinione senza che venga travisata e dandole il giusto significato (ovvero quello dell'autore). E quale posto migliore se non è un blog personale???

Comunque, Ça va sans dire… quindi mi taccio ;)

 
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