Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

giovedì 5 novembre 2009

Just one breath, and it's instant death


Michael Cheval - Nocturne of scents


Michael Cheval - Imagine



Il crocifisso ha accompagnato tutta la mia vita come un simbolo al quale per la verità non ho mai attribuito l’importanza che meritava.Sin dalle scuole elementari era appeso al muro,sopra il maestro e di fianco alla foto del Presidente della Repubblica.Sembrava il Cristo di Rio,che da lassù ci proteggeva osservandoci con benevolenza.Con il passare degli anni, scolastici e non solo,quella croce penzolava sempre più malinconicamente ed assomigliava sempre più a quella che Corrado Guzzanti in seguito avrebbe magistralmente descritto nei panni di Padre Pizarro parlando del crocifisso che portava al collo:”pare una specie di ideogramma,c’è sopra uno che sembra che prenda il sole”.Ora la sentenza della Corte di Strasburgo,al di là di ogni polemica dalla quale rifuggo volentieri,credo che vivifichi questo simbolo attribuendogli un valore che costringe anche quelli come me a ripensare a quella croce in modo diverso.Lo avessero lasciato dov’era nessuno ci avrebbe fatto caso.

25 commenti:

Mio Capitano ha detto...

Come ho detto altrove, sono favorevole a che il crocifisso rimanga dov'è, almeno finché il popolo sovrano non disponga altrimenti. Ciao.

Censorina ha detto...

Proprio come sostieni Roberto. Nessuno più ci faceva caso, al punto tale che un giorno, diversi anni fa, quando fu imbiancata la Scuola dove insegnavo i Crocifissi vennero rimossi per la imbiancatura e, mentre si rimisero al loro posto banchi e suppellettili varie, i poveretti non fecero sempre una buona fine. Ne ricordo uno in particolare molto bello e grande che giaceva in un cassetto nell' aula delle bidelle. Non hai idea di quanto mi sentissi in colpa ogni volta che lo intravedevo. Purtroppo alcune colleghe, animate da laiche intenzioni in tempi in cui esisteva soltanto qualche Testimone di Geova, non vollero più saperne di appenderli.
Ripenso ora molte volte a quel Crocifisso e ancora Gli chiedo perdono per non aver avuto maggior peso nelle decisioni.
Non si dia la colpa a Musulmani o altri: sono gli anticristi italiani che non lo vogliono, oppure desiderano che sia soltanto una bandiera di intolleranza, cosa che assolutamente Lui non è. Ciao.

Skylark ha detto...

La religione secondo me dovrebbe essere la libertà del cuore di avere una fede da professare senza essere maltrattato o giudicato.
Libertà di credere o non credere.
Tutta sta storia sono solo chiacchiere inutili.

enne di niente ha detto...

E' il primo commento in merito che mi abbia indotta a riflettere oltre le polemiche(e di questi tempi non è poco).
Anch'io ho distribuito parole un po' qua e un po' la. Tutti sembrano avere ragione, ma io, agnostica, provo solo una grande malinconia.

Anonimo ha detto...

mi viene solo da dire ...povero Cristo......
io non sono esattamente una cattolica praticante....e messo lì tra ragazzetti adolescenti presuntuosi e nati imparati certo non diceva niente di più.....
facciano quello che vogliono....la fede è una dimensione dell'anima e non ha bisogno di ostentare simboli...secondo me.....
carla ftpmtt

Lanza ha detto...

Ciao Capitano,per quello che vale sono favorevole anch’io.

Paola cara i simboli per fortuna contano poco o nulla per chi crede veramente.

Infatti non succederà nulla Skylark,se hai fede non hai bisogno di simboli.

Ne sono lieto Nico cara,non della malinconia ovviamente ma della tua riflessione.In realtà ragionavo sul fatto che si rimuove qualcosa solo se ha un significato che evidentemente prima solo in pochi coglievano.

E’ esattamente quello che penso anch’io Carla.

riccardo uccheddu ha detto...

Benchè io sia un cristiano (anche se mi sento sicuramente un cristiano di scarto) penso che un simbolo religioso debba trovarsi in una scuola o istituzione religiosa.
La scuola pubblica è laica e non deve privilegiare alcun simbolo.
Che io sappia, nessuna legge della repubblica ne dispone o prescrive l'esibizione.
Del resto, come potrebbe una repubblica laica (quindi non uno stato teocratico) fare una cosa del genere?
Magari, sarei favorevole ad aprire un dibattito culturale vasto sul legame tra le varie religioni; di cui il cristianesimo fa parte, evidentemente, di diritto.

Lanza ha detto...

Hai ragione naturalmente Riccardo,ma ho riflettuto ancora su questo argomento e mi sono chiesto:e gli americani con il loro "in God we trust?"Forse non sono una confederazione laica?

missminnie ha detto...

essendo uno stato laico l'Italia dovrebbe avere istituzioni laiche, e quindi scuole laiche, dove i simboli religiosi non fanno bella mostra di se e non si insegna religione cattolica. Esistono le scuole cattoliche, esistono le parrocchie, che sono i luoghi preposti dove i cattolici possono ascoltare la parola di dio, prostrarsi ai suoi piedi, professare la religione.
ma essendo l'Italia da 2009 anni destinata ad essere pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa ci tocca tutta sta manfrina. c'è di peggio, naturalmente.
ma anche di meglio. molto meglio.

Lanza ha detto...

Cara Minnie,come ho detto nel post non lo ritengo un motivo di polemica ma di riflessione.Per questo chiedo a te,come ho fatto sopra con Riccardo,perchè negli Stati Uniti "in God we trust" è stampato su ogni banconota e nessuno si sogna di chiederne la rimozione.Sono più avanti di noi?

riccardo uccheddu ha detto...

Lanza: secondo me sono più indietro di noi.
Quella frase, che si trova sulle banconote, rappresenta per me il segno evidente di una pazzesca commistione tra danaro e sfera del sacro.
Forse avrebbero dovuto scrivere: in GOLD (nell'oro) we trust, crediamo, fidiamo.
Non lo dico con intenti antiamericani; amo la cultura americana, dalla letteratura al rock, all'anticonformismo (magari più diffuso una volta) ecc.
Si dice che sulla banconota Usa, siano inoltre presenti dei simboli esoterici e massonici (cultura comunque complessa, quella massonica).
Ciao e... mi piace questo scambio di opinioni.

Mio Capitano ha detto...

Tanto per parlare chiaro, ho saputo che stanno organizzando una raccolta di firme a favore del crocifisso. Se trovo un banchetto dalle mie parti firmerò sicuramente, chiunque sia che organizzi la raccolta.

gians ha detto...

Passo per un saluto, di certo immagini la mia posizione, quindi buon we. ;)

missminnie ha detto...

io penso all'europa, alla svizzera, alla germania, alla francia ( che avessimo avuto noi la rivoluzione francese..), all'inghilterra (grande enrico VIII), al belgio, all'olanda, alla svezia, alla norvegia.
paese democratici, dove le libertà dell'individuo non sono negoziabili, dove c'è posto per tutti..ognuno ha il suo.
noi sempre a fare crociate : a massacrare qualcuno in nome della religione. adesso banchetti a raccogliere firme per il crocifisso. raccogliessero firme per altre nobili cause, pensassero in modo cristiano veramente.
a me tutta sta ipocrisia mi fa schifo.
e guarda che io sono andata 10 anni a scuola dalle domenicane, quindi ho masticato pane e ostie, ho tre figlie battezzate, comuniate, cresimate, e una scout cattolica.
ma c'è un posto per tutto.
e la religione deve saper stare al suo.
buon week end

ransie ha detto...

Impara l'italiano, sennò fare il furbo ti riesce solo a metà. Potresti scrivere 100 volte la parola "chiacchiere" sul tuo quaderno a righe, tanto per cominciare. ;)

Lanza ha detto...

Caro Riccardo,cerco solo di evitare fanatismi e/o fondamentalismi.In fondo credo che siamo tutti qui per confrontare le nostre opinioni.D'accordo sugli U.S.A.ma lì i non credenti sono meno sensibili?

Capitano carissimo,trovo che sia più che legittimo difendere ciò in cui si crede.

Gians caro,immagino la posizione e ricambio l'augurio:)

Minnie cara,credo si tratti di un discorso di civiltà.Sarebbe civile allo stesso modo non viverlo in modo esasperato.

Hai ragione ransie ma grazie a questo errore ho conosciuto una cara amica quindi me lo tengo stretto.Tu tieni stretto il due di Picche:)

Anonimo ha detto...

In linea di principio, ritengo che sia una scelta giusta e l'accetto; ma nel cuore, c'è un po' di tristezza o forse la stessa malinconia di cui parla Enne.
Ciao Roberto, ti auguro una buona e riposante domenica
Linda

Mio Capitano ha detto...

lanza carissimo, non è che difendo ciò in cui credo. ritengo semplicemente che il crocifisso stia bene dov'è. Non sono religioso, non sono credente, anche se trovo mille volte più simpatico e umano un prete di campagna che certi arroganti sputasentenze scientisti alla Piergiorgio Odifreddi. Odifreddi e la gente come lui mi stanno sulle palle, si può dire? Mi sta sulle palle soprattutto il fatto che pensino si sapere tutto quando non sanno un cazzo niente. Buona domenica.

Lanza ha detto...

Cara Linda come al solito sei concisa e centri il punto focale:quello che provi è quello che mi ha spinto a scrivere il post.Buona domenica pure a te.

Capitano bello,d'accordissimo sull'antipatia per Odifreddi.Per il resto credo che sia una questione di rispetto,un pò come non fumare nei locali chiusi.Una serena domenica(almeno quello perchè fuori diluvia).

riccardo uccheddu ha detto...

@ Lanza:
non penso che negli Usa i "non credenti" siano meno sensibili".
Forse, danno meno importanza a certe questioni.
Ma possono permetterselo, perchè non hanno avuto l'Inquisizione e non hanno una Chiesa come la nostra, che condiziona parecchio la vita pubblica e privata delle persone.
Detto questo, mi rendo conto che rischiamo di avvitarci in una discussione infinita...
E certo molto più noiosa di quanto non sarebbe se ci trovassimo davanti ad un bicchiere di mirto o ad una tazzina di caffè, perciò concluderei (per quanto riguarda me, beninteso) dicendo che tutte le religioni devono avere pari rappresentanza.
Ma in ambiti pubblici e laici come scuole, tribunali ecc., nessuna deve prevalere su altre.
La rappresentanza, secondo me, deve riguardare luoghi di culto e di preghiera. Un ambito, comunque, di tutto rispetto.
Buona domenica.

Lanza ha detto...

Caro Riccardo,credo che tu abbia colto nel segno.Qui da noi i non credenti,non so se a torto o a ragione,si sentono non dico cittadini di serie B ma comunque pesantemente discriminati.Le tue conclusioni mi trovano d’accordo e trovo un singolare parallelismo tra questa vicenda e la proibizione di fumare nei luoghi chiusi:in entrambi i casi si tratta di non imporre nulla a nessuno.Una buona domenica,per quel che ne resta,pure a te.

enne di niente ha detto...

E se "In God we trust" fosse solo un errore di stampa mai corretto"?
;-)

Lanza ha detto...

Nico cara,la tua è un'ipotesi fantasiosa ma non troppo.Che dire però del fatto che nei tribunali americani si giura sulla Bibbia?E nessuno si rifiuta o chiede che sia sostituita.

enne di niente ha detto...

beh, non ci avevo pensato. :-(

Lanza ha detto...

Nico cara,credo che sia un discorso di valori condivisi all'interno di una società.Da noi i non credenti,a torto o a ragione,si sentono in qualche modo minacciati da simboli che altrove hanno perso la loro connotazione religiosa per diventare semplicemente qualcosa in cui tutti si riconoscono.Grazie.

 
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