Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

lunedì 7 dicembre 2009

Like a good wine I'm better as I grow older


Siegfried Zademack - Flugboot

Siegfried Zademack - Das experiment mit der schwerkraft


Tempo di shopping.Ho già comprato i regali obbligatori,quelli a cui non si può sfuggire.Credo che un regalo debba trasmettere a chi lo riceve la percezione di essersi trovato per un attimo al centro dei pensieri di chi lo ha donato.Per questo non faccio mai regali seriali,ogni oggetto deve essere scelto attentamente in base a ciò che si conosce del destinatario,magari attraverso un’amicizia di anni.Un dono deve essere qualcosa di intimamente legato a questa persona, qualcosa che ad un estraneo può apparire fuori luogo.Poi bisogna rispettare la regola aurea: mai fare un regalo che serva a qualcosa,anche se "Donna Moderna" lo consiglia vivamente.Chi lo riceve potrebbe pensare che lo consideriate un indigente (visto fare molte volte,l’ultima un abbonamento a Sky con annessa parabolica.)Se la conoscenza non è di vecchia data meglio andare sul sicuro:una bottiglia come si deve è sempre apprezzata ed anche altamente riciclabile,particolare che non guasta mai.Cosa ricevo di solito?Cravatte con la mappa dell’aeroporto di Ciampino stampata sopra e/o portachiavi con ciondolo da due etti raffigurante la Torre Eiffel.Per il bavagliolo modello “Non baciatemi” non ho ancora perso le speranze.

15 commenti:

enne di nuance ha detto...

La cravatta con la mappa dell'aeroporto di Ciampino dev'essere orribile.
In tempi di vacche magre mi sono detta di tagliare le spese, cioè mi sono arresa al concetto espresso tanti anni fa dal mio ex marito, il quale sosteneva che fossi una spendacciona irrecuperabile (in realtà era lui ad essere un po' micragnoso, ma questa è un'altra storia).
Regalerò qualcosa a mio figlio, a mio padre un libro e a mia madre ancora non so.
L'anno scorso mia sorella ed io le comprammo una friggitrice "rotatoria" (tra madre e figli questi regali sono permessi), ma non ha mai aperto nemmeno la scatola.

enne di nuance ha detto...

Sei sicuro che invecchiando si migliori?

missminnie ha detto...

ancora nessun regalo. mi piace andare all'ultimo, verso il 20 dicembre, pochi regali, ma buoni.
libri tanti, che un libro rimane anche quando la persona l'hai persa di vista.
penso che un mio cognato abbia battuto tutti :anni fa regalò a mia sorella un piccolo duomo di milano di plastica con una luce rossa interna.
lei ebbe anche il coraggio di sposarlo.
e con questo ho detto tutto.

Zelda ha detto...

beh, sta cravatta con la mappa è un regalo, come dire, incisivo....anch'io pochi pochi regali,libri e musica sempre graditi, il 'regalo utile', in effetti, è pragmatico ma poco entusiasmante.

Lanza ha detto...

Cara Nico,io limiterei i regali ai parenti stretti ma qualcosa di "strategico" ci scappa tutti gli anni.La cravatta francamente è orribile ma basta non metterla.Invecchiando si migliora,anche perchè peggiorare quel che ero vent'anni fa è praticamente impossibile.

Minnie cara,il cattivo gusto si vede anche nei regali,ma non solo.

Laura bella,è un regalo incisivo e anche un pò molare.Credo che un dono debba essere qualcosa di effimero,qualcosa per esorcizzare la quotidianità ogni tanto.

enne di nuance ha detto...

In effetti a vent'anni, ma anche a trenta, ero più stronza.
:-|

Anonimo ha detto...

Ho ricevuto i regali più diversi, dalla protezione per lo scooter a pigiami-scafandro contro il mio proverbiale freddo, da cd di musica rock a libri di ricette (non so cucinare)... e mi sono sempre divertita a riceverli, anche se alcuni erano improbabili. Sì, è qualcuno che ha pensato a te per un attimo, e questo è veramente dolce.
Linda

Censorina ha detto...

Non faccio più regali obbligati, solo quelli che mi detta il cuore. Ecco quello che si guadagna invecchiando.

Lanza ha detto...

Nico cara,guai ad essere simpatici a vent'anni.A vent'anni abbiamo creduto che il mondo fosse nostro e siamo stati arroganti ed insopportabili.Poi abbiamo capito.

Linda bella,sorrido pensandoti dentro al proverbiale pigiama anticoncezionale:)

Anch'io vorrei solo ascoltare il cuore,Paola.Ma la diplomazia finisce sempre per avere la meglio.

Mio Capitano ha detto...

Io pensavo invece proprio che bisognasse fare regali che servono a qualcosa. Forse perché sono davvero un indigente.

Lanza ha detto...

Capitano bello,diffido delle persone che piangono miseria,di solito più piangono più soldi hanno.I regali utili sono ammessi solo tra persone che hanno grande confidenza,anche perchè vedersi regalare un buono spesa all'Esselunga può essere utile ma non è gratificante.

Dangerousmind ha detto...

Il regalo più brutto l'ho ricevuto io!!!! Ero adolescente e la mia madrina mi regalò una pinzetta per estirpare i peli!
Giuro che non avevo i baffi!!!!

Dangerousmind

Lanza ha detto...

Cara Dangerousmind,un capolavoro di sensibilità e di tatto direi.

Mio Capitano ha detto...

Lanza bello, bene, io piango miseria, quindi ritengo che tu debba diffidare di me. Di conseguenza ritengo che non ti vedrò troppo sul mio blog perché mi parrebbe stupido che uno frequenti luoghi di gente di cui diffida. Ti saluto e vado per la mia strada, certo che tu farai altrettanto.

Lanza ha detto...

Caro Capitano,ti confesso che il tuo commento (quello precedente)mi ha messo in imbarazzo.Cosa rispondere ad una persona che ti comunica la sua indigenza?Considerato che dalle mie parti è un modo di dire usuale,ho pensato di usarlo per sdrammatizzare.Vedo che te la sei presa.Francamente avevo di te un'opinione più "alta".
Sopravviveremo.Ciao

 
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