Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

martedì 5 gennaio 2010

There's a house with no bell but then nobody calls


Jim Warren - Romantic day

Jim Warren - Wild waters


Ieri ho letto un libro da poche ore di lettura,sconosciuto ai più.Ho sempre diffidato delle Hit Parades in tutti i campi,pensando che sia quantomeno improbabile che la diffusione su larga scala si sposi con la qualità.Ma che piuttosto,per ottenere certi risultati commerciali,sia necessario strizzare l’occhio al pubblico e in qualche modo dover modificare o ridimensionare l’idea originaria.Ma il discorso merita certamente più di qualche riga.Qui volevo solo riportare un concetto che mi è parso interessante. Può essere necessaria la censura?In altre parole esistono opere delle quali è meglio che nessuno venga a conoscenza,scoperte che è giusto tacere?Se,per ipotesi,una studio scientifico serissimo ed inoppugnabile sancisse la superiore intelligenza della razza ariana sarebbe meglio renderlo comunque pubblico o non divulgarlo?In altre parole,esistono libri che nessuno dovrebbe leggere?

36 commenti:

Zelda ha detto...

cosa hai letto, Roberto?se vuoi dirlo, altrimenti ...capirò.
Io ho letto un libro straordinario, in questi giorni, che è passato in sordina:'Un aparte del tutto'di Steve Toltz, australiano.

Zelda ha detto...

per il motivo che dici tu io vorrei leggere i libri di certi filosofi di destra maledetti.

Lanza ha detto...

Nessun segreto Zelda cara:"I libri maledetti" di Jacques Bergier - Edizioni "L'età dell'Acquario".Personalmente amo curiosare tra i libri poco noti,c'è quasi sempre il gusto della scoperta e/o della sorpresa.

Zelda ha detto...

uhm..sei frequentatore di bancarelle?ho amici che coltivano questo piacere, che capisco in pieno.
Poi, a Torino, il mondo delle bancarelle è interessante e bizzarro (d'altronde, è città esoterica per defin izione)

Lanza ha detto...

Evola,per fare un esempio,non è di facile lettura ma le idee che esprime hanno un interesse che trascende il giusto o sbagliato.
Di solito curioso on line o in qualche grossa libreria,le bancarelle non sono per i pigri come me.Ciao Zelda e grazie per il tuo interesse.

Zelda ha detto...

infatti pensavo ad Evola.
anch'io, più da grandi librerie, chè le piccolehanno un certo fascino, ma non ci si sente molto liberi.On line invece, poco.
Mah, Roberto, a me i libri interessano sempre, anche se son più da narrativa

Anonimo ha detto...

mai stato a Frassineto Po?.....
interessante ....
ciao
carla

Lanza ha detto...

Nelle piccole librerie,Zelda cara,si respira un'aria più raccolta ma si finisce spesso per uscire con qualcosa che non si desiderava realmente acquistare.Di solito vado al Lingotto,a Grugliasco e quando capita a Milano in Galleria.Online però hai la possibilità di confrontare differenti edizioni etc.
Narrativa o saggistica o altro ancora:credo che curiosando bisogna cercare di farlo senza pregiudizi,cercando di lasciarsi incuriosire.

Carla carissima,devo confessarti che so praticamente tutto dell'outlet di Frassineto per averlo sentito e letto.Mi manca solo una visita che conto di fare al più presto,magari con le strade un pò migliori.Grazie della segnalazione,comunque.

RazzaCorta ha detto...

a me piace troppo leggere. è già soltanto per questo motivo, la risposta alla tua domanda finale sarebbe no.
del resto, poi, leggere un libro non vuol di certo dire autoconvincersi del fatto che quello che c'è scritto dentro è giusto e sacrosanto. la lettura deve essere uno strumento per ampliare i propri orizzonti e confrontarsi con il pensare altrui, cercando di trarne sempre uno spunto di crescita personale.
pensare che ci siano libri che sarebbe meglio non pubblicare per me equivale a dire che esistono persone non all'altezza di pensare con il proprio cervello in maniera autonoma.
- non che questa cosa sia poi così assurda, in effetti... ;) -

Jonny Tex ha detto...

Sono d'accordo con RazzaCorta. Penso che tutti i libri vadano letti perchè poi sia lasciata al lettore la libertà di scelta e di critica verso i libri che ritiene più opportuni.

melania07 ha detto...

devo farti leggere un libro.
troverò il modo per fartelo avere.
fa parte del mio passato (ma è passato? boh...) di editore. piccolo, minuscolo editore.
vorrei fartelo leggere.
credo che trasmetta qualcosa.
una botta forte.
io ho deciso di pubblicarlo per quello che mi ha fatto sentire.
ciao
Maria

Lanza ha detto...

RazzaCorta carissima,sono d'accordo con te:non esistono libri da evitare.Credo tuttavia che pochi sarebbero felici di vedere un libro di Hofmann nelle mani del figlio adolescente,ma questo riguarda il lettore più che il libro.

Caro Jonny,benvenuto innanzitutto.Molto giusto quello che dici,ma non credi che certi libri siano come certe esperienze: qualcuno ne esce migliorato,altri distrutti?

Melania cara,ignoravo questo tuo passato/non passato e ti confesso che ho sempre ammirato i piccoli editori per il loro rischiare in prima persona per diffondere opere che diversamente resterebbero in qualche cassetto.Naturalmente resto a tua disposizione.Ciao

Anonimo ha detto...

Confesso di aver censurato. Ho lavorato molti anni in una biblioteca per ragazzi e per alcune cose "forti", si chiedeva l'autorizzazione dei genitori. Lì c'era la responsabilità in quanto educatore, soprattutto, e farsi problemi di legittimità di comportamento sarebbe stato perfettamente inutile e sterile. Sono state fatte delle scelte e ce ne siamo assunti tutte le responsabilità.
Ma, a parte questo, non sono per la censura, perché spero nella capacità critica delle persone adulte.

Linda

enne ha detto...

Sono onnivora ma non mi lascio influenzare dal best seller del momento.
Il mio primo ragazzo (avevamo 17 anni) leggeva Evola. Io mi sono sempre rifiutata, ma oggi, probabilmente, non disdegnerei la conoscenza delle teorie più disparate.
Ho sufficiente spirito critico per mantenere salde le mie idee.
Ciao Roberto.

Lanza ha detto...

La censura nei confronti dei minori credo sia sacrosanta,Linda bella.Forse a volte si filtra eccessivamente tutto ciò che ha una valenza sessuale disinteressandosi della violenza veicolata da certi cartoni.Ma sono certo che non ti sarà sfuggito questo aspetto del problema.

A 17 anni di solito si è estremisti,cara Nico.Credo però che il discorso sulla censura sia pericoloso in quanto inscindibile da una valutazione " a priori" sulla maturità del lettore.Con l'effetto di dividere chi può leggere e dare il giusto valore alle cose lette da chi non ha questa capacità.Ciao

missminnie ha detto...

i libri sono fatti per essere letti. dal maggior numero di persone, possibilmente.
soprattutto i libri belli.
più libri meno grande fratello.

Skylark ha detto...

Ciao, intanto auguri di buon anno.
Per quanto riguarda ciò che hai scritto mi unisco al pensiero di RazzaCorta che condivido molto. Il pensiero critico è importante e per questo è fondamentale che ognuno possa esprimere il proprio pensiero, purchè non sia un delirio di onnipotenza. :)

Lanza ha detto...

Minnie cara,posso chiederti se ci sono libri che avresti visto con apprensione nelle mani di una delle tue figliole?Il senso della domanda era più che altro questo: forse non esistono cattivi libri,ma in certe circostanze possono esserci cattivi lettori.O solo persone che in quel particolare momento della loro vita dovrebbero evitare determinate letture.Se torni e leggi mi farebbe piacere approfondire l'argomento.Grazie

Cara Skylark,auguri anche a te.Credo che le opinioni abbiano tutte diritto di venire espresse,anche i deliri di onnipotenza.Sono i lettori che devono attribuire il corretto peso alle parole,non credi?

enne ha detto...

In attesa che torni Minnie posso dirti, non senza dieci punte di rammarico, che mio figlio, diciassettenne come il mio ragazzino che leggeva Evola, scansa i libri come fossero ricettacoli di virus letali.
E per me, che alla sua età leggevo Poe, Hawthorne e Melville, è uno smacco.
Ma tant'è. :(

Zelda ha detto...

aanche nella narrativ ci sono casi limite, penso ad esempio a un libro che adoro, di uno scrittore che venero, 'American psycho'di Brett Easton Ellis:quello è un caso dove secondo me si è toccato 'il limite'.
Però, apensarci, se devo pensare auna possibile soglia 'censura', la vedrei laddove ci fossero testi che fanno passare la propaganda della pedofilia:la storia della letteratura è piena di classici che hanno un sottotesto di qusto tipo, non di propaganda, ma di venature pedofile, e lo sappiamo, come i vari 'Alice', eccetera.
Ma li'siamo nel subliminale.
Parlo di qualcosa chee sprima un ateorizzazione o un apropaganda, non so se c'èun testo del genere, polemiche di questo tipo sono venute fuori in Francia, con Cohn Bendit, o casi del genere...ecco, li' vedo un chiaro limite.

Generale ha detto...

Ho guardato meglio: davvero un gran bel blog, complimenti ancora...

Generale.

Anonimo ha detto...

Non ci sono libri che non possono essere letti. L'unica premura è la maturità di chi lo legge. A 16 anni un'amica, figlia di un appasionato di libri nonchè dirigente Einaudi, mi regalò un libro appena uscito,frutto della scelta del padre, cominciai a leggerlo al mare. Il padre di un'altra carissima amica, intellettuale incredibile, con l'amore per il bello, la cultura e quant'altro, mi vide, e davanti a tutti in maniera teatrale come solo lui sa fare, mi disse: a pag x c'è una descrizione incredibile dell'amplesso, incurante delle facce attonite dei miei amici continuò con le sue spiegazioni....io non ero ancora arrivata a quel punto, ma gli amici che mi circondavano in spiaggia cominciarono a chiedersi che libri leggessi. Quando finalmente arrivai al punto la cosa mi colpì non per quanto descritto ma per la meticolosità dei particolari. L'ho riletto a distanza di tempo, durante un trasloco, perchè me lo ritrovai tra le mani: non mi suscitò un granchè, anzi restai piuttosto delusa....:-)..ergo l'esperienza, l'età, la maturità fanno la differenza.
Audrey
p.s. Chissà forse ci siamo incrociati senza saperlo in galleria a Milano ;-) Anch'io vado lì.
Terrò in considerazione Copacabana per l'ultimo dell'anno ;-)

Lanza ha detto...

Cara Nico,posso dirti solo che diciassette anni sono un'età in cui di solito si ha un vasto panorama da esplorare e un tempo relativamente breve.Avresti preferito vederlo leggere Burroughs (non quello di Tarzan),Blumir,Ginzberg?
Te lo dico perchè mia madre non diceva niente quando mi vedeva leggere gli autori qui sopra,ma una decina di anni fa improvvisamente mi abbracciò con le lacrime agli occhi e mi disse:"Ero convinta che non saresti arrivato neppure ai venticinque anni,non hai idea dei sensi di colpa che mi sono fatta ed invece eccoti qui"

American Psycho nei primi anni Novanta si giovò di un discreto battage pubblicitario per cui lo lessi anch'io,Laura cara.Devo dire che mi è sembrato un parallelo audace tra la follia collettiva dell'America di Reagan(le firme e i locali obbligatori)e la psicopatologia del protagonista.
Ho trovato infinitamente più disturbante "L'arancia meccanica" di Burgess,vero e proprio manifesto della violenza fine a sè stessa,la violenza scaccianoia che ha influenzato intere generazioni (quelli che bruciano i barboni, solo per fare un esempio).Sulla pedofilia sono d'accordo,ma negli Stati uniti ci sono organizzazioni che difendono il sesso adulti-bambini richiamandosi alle tradizioni dell'antica Grecia e non solo.Ma lì c'è il Primo Emendamento.

Zelda ha detto...

su 'Arancia meccanica'credo tu abbia ragione, io non ho neanche visto il film,ma ho un rapporto difficile con Kubrick, del quale adoro solo Eyes wide shut.
Però ', in effetti anche alla di ricordi di anni giovanili, credo proprio che 'Arancia meccanica' sia un limite estremo.

Lanza ha detto...

Generale carissimo,ti ringrazio. Sarei bugiardo a dire che non amo i complimenti.Ora vengo a "visitare" casa tua.

Cara Audrey(non ti sei firmata ma il tuo stile è inconfondibile) la penso esattamente come te.E' suggestiva l'ipotesi di esserci incrociati senza saperlo in una libreria di Milano.
Per quanto riguarda Rio e Copacabana (ma anche Ipanema)lo scenario è uno dei più belli del mondo e le ragazze sono autentiche opere d'arte.Ma quello che è decisivo per me è l'allegria contagiosa della gente,il loro ballare per ore incuranti di tutto.Se ci andrai non rimarrai delusa.

Generale ha detto...

Personalmente preferisco di gran lunga Ipanema. Copacabana è diventata un po' troppo popolare ed affollata. Già che ci sei vai a Botafogo e Leblon, anche...
Rio al primo impatto è meravigliosa, ma ha spesso un retrogusto torbato. Comunque è il meglio del Brasile, assieme forse a Salvador.

missminnie ha detto...

ma sai io a 13 anni rubai l'amante di lady chatterley a mia madre e lo lessi tutto, pur capendo poco di sesso. ho letto marx a 15 anni, e pure lì chissa che avrò capito. stesso periodo mi sono sparata tutta la storia della famiglia krupp e rimasi affascinata dalla grande bertha. passai ai grandi libri sui lager e lì odiai con tutta me stessa i nazisti e m'innamorai per sempre degli ebrei. si rischia, alle volte, lanza. ma la censura nooooo...

Lanza ha detto...

Caro Generale,finalmente un viaggiatore e non un turista.Una decina di anni orsono Leblon andava forte,superato forse solo da Lagoa:attici da sogno,giardini pensili e locali dove sorseggiare qualcosa alla quattro del mattino ascoltando una cantante malinconica illuminata solo da uno spot bianco.Era così vicina da poterla toccare.

Wow,Minnie cara,letture impegnative.Se tutti avessero la tua capacità di filtrare ciò che leggono,la censura sarebbe del tutto inutile.

Lanza ha detto...

Carissima Zelda,mi scuso tantissimo per aver "saltato" il tuo commento.L'impatto del film più che del libro è confermato dal fatto che ancora oggi si usa l'espressione "Scena da Arancia Meccanica" quando i (tele)giornali parlano di violenza estrema e in un certo qual modo immotivata, eccessiva,gratuita in un certo senso.

melania07 ha detto...

riguardo ad "arancia meccanica" di Burgess: l'ho letto in età adolescenziale dopo l'uscita del film di Kubrick. in questo senso credo di assomigliare a Minnie. a casa mia c'era l'enorme biblioteca di mio padre a cui io e mia sorella potevamo attingere a piene mani e liberamente. mai nessun veto e nessuna censura. ora che sono madre cerco di comportarmi allo stesso modo, con la differenza che mie figlie leggono molto di meno di quanto leggessi io, in particolare la piccola. credo che in parte il computer e il web abbia sostituito la lettura di libri. e in questo senso penso sia stato qualcosa di veramente dannoso.
ciao. Maria.

federica ha detto...

dico di si,perche' ci vuole intelligenza e testa per capire assorbire,sopportare ed elaborare determinate informazioni,io personalmente non vorrei essere messa a conoscenza di notizie scottanti,mi metterebbero ansia.
quindi si,preferisco vivere nell'ignoranza perche' se mi ha fatta arrivare a 35 anni vuol dire che va bene così.
magrassa-federica

Lanza ha detto...

Cara Melania,credo che l'amore per la lettura sia qualcosa di innato. Ma anche chi non ce l'ha credeo possa vivere bene.L'ideale sarebbe dividere il tempo tra nuove tecnologie e vecchie tradizioni.

Capisco la tua ansia rispetto a certi argomenti,Federica carissima.
Ciò non toglie,a parer mio,che ci sono parecchi libri che meritano di essere letti,a seconda dei gusti ognuno può scegliere i suoi.Se cerchi amici che non ti tradiscano,li hai trovati:buoni libri.Ciao,piccina:)

enne ha detto...

Non so, Roberto: quantomeno mi sarei aspettata che fosse più attento a certe cose, o tematiche.
Se è vero che l'educazione la danno dialogo ed esempio, mi chiedo dove cavolo ho sbagliato.

Lanza ha detto...

Nico cara,credo che l'esempio ed il dialogo siano importantissimi ma non sottovalutare le inclinazioni personali.O il fatto che spesso a quell'età si è in conflitto con l'autorità (quindi anche con la propria famiglia)per cui si cerca di fare tutto il contrario di quello che ci viene detto.

enne ha detto...

Considera, poi, che la famiglia di mio figlio è spezzata.
A volte mi sorprendo a pensare che vorrei entrargli in testa per carpirne i pensieri.
Mah.

Lanza ha detto...

Nico bella,fare figli per me è una specie di apertura di credito al futuro,un gesto di amore immenso e sconsiderato.Se uno dovesse mettersi a valutare i pro e i contro non so quale sarebbe il risultato.Tientelo stretto,con i suoi immancabili difetti.

 
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