Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

mercoledì 16 giugno 2010

Nothing could be less strange






Ennesimo aumento della disoccupazione.“Il giornale” titola: “L’Italia consolida il primato europeo delle ore di tempo libero.Schizzano in alto gli ordinativi di panchine per giardini pubblici e alla Dal Negro nuovo boom nella produzione di mazzi di carte da ramino.Si impenna anche il mercato immobiliare:loft per tutte le esigenze in consegna tra pochi mesi.”

Questo avrebbe dovuto essere (nelle mie intenzioni) un post sarcastico ed è stato commentato con assoluta serietà.Quando ne scrivo uno (che dovrebbe essere) serio scateno sghignazzi a tutt'andare.Non fraintendetemi,miei pochi e preziosi commentatori:i vostri interventi non fanno una piega,sono io ad essere uno zuccone.

13 commenti:

enrica ha detto...

Ti prego, adesso non saltarmi addosso perché sto per dire una cosa molto impopolare...
Come mai io, invece, non ce la faccio più dall'ammontare di lavoro che ho sul piatto e pur vivendo al mare lo vedo solo pochissimo alla settimana ed ho fatto fatica a trovare un ombrellone stagionale nello stabilimento dove vado tutti gli anni da tempo immemore perché le richieste sono superiori alle offerte?...

Lanza ha detto...

Quello che dici è vero,Enrica cara,e nel mio perenne bighellonare ho modo di sperimentarlo quasi quotidianamente.Ristoranti strapieni al martedì sera,in Liguria se non possiedi un box o almeno un posto auto puoi gettare la macchina direttamente in mare.Dicono che si sia allargata la forbice del divario tra i ceti,ma la grande maggioranza di queste persone mi sembrano normali famiglie,non divi di Hollywood.

Dangerousmind ha detto...

Mi trovate concorde. Di fronte la crisi annunciata, in atto o diosacosa vedo crescere pingue un consumismo famelico.
Cosa genera questa contraddizione?

Piero. ha detto...

Lanza che siamo in molti a fare girare i pollici per periodi di tempo sempre più lunghi si vede anche dal numero di blog e commentatori vari. Quanto alla situazione evidenziata da Enrica e Dangerousmind penso che il benessere che vediamo sia fittizio. Cioè non commisurato alla reale ricchezza delle persone; poi ognuno di noi vede la sua parte di mondo, quella che gli capita ed invece bisognerebbe considerare certe situazioni in termini molto più generali. Di fatto la gente se ha 500 euro preferisce spararsele in un ristorante o in un vestito di marca o in weekend sulla costiera amalfitana piuttosto che risparmiarle per un progetto serio senza alcun immediato godimento. Molti pensano che "tanto ormai..." e via così. Sono stato da un rivenditore di auto usate: c'erano decine di mini NUOVE, comprate non pagate dopo la terza rata e ritirate dalla finanziaria. Ciao

cocò ha detto...

E se al posto del Ramino si facesse una scopa o una bella briscola? La Dal Negro fabbrica anche quel tipo di carte. Dalle mie parti si fa molto spesso la fame ma il pane e i pomodori costano poco per fortuna e" non è tutto oro quel che riluce"

missminnie ha detto...

a parte che in liguria le spiagge sono striminzite e quando va bene ci sono 6 file di ombrelloni, e 6 file si riempiono..poi bisogna vedere se gli alberghi sono pieni o sono le seconde case di borghetto santo spirito comprate dal nonno operaio fiat, la mia città è piena come sempre, parcheggio non se ne trova, le tapparelle sono tutte belle alzate..la crisi esiste, si respira, si vive a Torino, le fabbriche sono occupate, dal 20 al 30 di ogni mese di possono comprare 4 hamburgher 2 etti e mezzo di prosciutto cotto mezzo chilo di pasta 1 scatola di pelati e 1 iogurt dai macellai a 6 euro, prezzo politico concordato con il comune di torino.

Lanza ha detto...

Sospetto,cara Dangerous,che una parte non trascurabile di questo consumismo sia solo di facciata o comunque non sostenibile nel lungo termine.

Piero,confesso che non avevo mai pensato a quanti post e commenti vengono scritti ogni giorno.Sui consumi "spericolati" sono d'accordo.

Cocò,credo che il tipo di gioco sia indifferente.

So che c'è crisi,Minnie.Il mio post,se lo rileggi,voleva sfottere un pò l'ottimismo ad ogni costo de "Il giornale":panchine e mazzi di carte servono a chi non ha nulla da fare mentre i loft,come sai,sono ricavati da fabbricati industriali dismessi.Comincio a credere tu avessi ragione quando dicevi che il mio umorismo è bocconiano.Un bacio

Anonimo ha detto...

Il Giornale è fuori dal mondo...fai bene a sfotterlo-
Qui centro-Italia: disoccupazione vera che cresce a dismisura (un mese fa hanno licenziato Lidia, 52 anni, madre separata di due figli, poi Enzo, Franco... tutti ultracinquantenni con prole; i discont (tutto a 0,99 cent) sono sempre pieni di gente che il biologico da boutique non sa nenache cone è fatto;al mare ci si va dalla mattina alla sera, costo del trenino per Ostia 1 euro, spiaggia libera e panini, caffè al bar 80 centesimi; i ristoranti sono pieni della metà che può permetterselo, l'altra metà, invisibile se ne sta a casa e nessuno la vede, t'assicuro; traffico su strada da scoppiare, vero, ma venite a vedere gli autobus e la metro e che umanità disperata e accalcata c'è dentro...)
Robi, sei sensibile e attento, e sai bene che l'altra metà d'Italia tra un po' ci andrà a dormire, sulle panchine...
Grazie, un bacio
Linda

nicbellavita ha detto...

Anch'io, come Linda, ho inteso che volessi sottolineare il "tout va très bien, madame la marquise" del Giornale, quotidiano che conosco perchè lo legge mio padre (sic).
Nelle mie escursioni, sempre più rade, vedo supermercati debordanti con gente debordante dai carrelli debordanti, e pizzerie piene, al sabato sera.
Ma sono certa ci sia tanta gente che una pizza se la concede semel in anno.
Nel mio piccolo, con l'avvento dell'euro prima, e con la crisi adesso, ho visto il mio conticino in banca assottigliarsi più di me (che sono a dieta).
E, a proposito di auto, l'anno prossimo, quando cambierò la mia twingo, che ha già undici anni, dovrò optare per una usata in buone condizioni, o in una nuova con degli incentivi.

Lanza ha detto...

Credo che la crisi sia innegabile, cara Linda.Ma credo anche che l'idea che ce ne facciamo dipenda molto dai posti che frequentiamo. In buona parte dei ristoranti dove mangio bisogna prenotare anche il lunedì perchè sono sempre pieni,e posso assicurarti che non sono posti esclusivi.Un bacio a te.

"Il giornale" era il leit motiv del post,Nic carissima. Probabilmente hai ragione:chi non può spendere si vede poco in giro,quindi sembra che non esista.

Zelda ha detto...

....certo che quella dei loft è fortina, eh?!....

Anonimo ha detto...

Già. Io frequento la meta scura della luna, quella che nessuno vede tranne chi ci vive, evidentemente. Ma guai a dirlo: la metà in luce, tra ristoranti pieni e vacanze in albergo, si potrebbe stranire.

Un bacio a te, paziente amico.
Linda

Lanza ha detto...

Grazie Zelda cara,ti adoro.

Una riflessione lucida e senza tanti fronzoli,Linda bella.

 
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