Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

lunedì 7 giugno 2010

It was way better than a sex




E’ notorio come la rete sia estremamente attenta nei confronti delle limitazioni anche minime della libertà individuale e non solo:sono frequenti gli appelli contro leggi considerate liberticide e si sprecano parole come “dittatura”,”golpe” e “controinformazione”.
Stupisce il totale silenzio sul fatto che le persone siano state defraudate del loro diritto ad accedere alla completezza della coscienza.Il giochino ha funzionato ancora: trasformare il consumatore di sostanze in un drogato da compatire e/o da curare è stato agevole,bollare come proibite sostanze usate da diecimila anni senza problemi ancora di più.
Credo che le persone dovrebbero essere libere,responsabilizzate ed informate.Non bisogna mai dimenticare che la scelta di consumare una sostanza è pur sempre l'esercizio del nostro diritto di dirigere la nostra vita nella direzione che ci sembra più opportuna. Ragion per cui lo Stato non dovrebbe arrogarsi il diritto di decidere quali consumi sono leciti e quali no,limitando drasticamente la possibilità di ognuno di accedere alle zone inesplorate della propria coscienza.
Questo tipo di esperienza non si può raccontare né immaginare:è semplicemente respirare in sincronia con il mondo,sentirsi parte dell’universo,capire gli errori che commettiamo,conoscere la parte nascosta che è in ognuno di noi.Perchè siamo molto più di quello che crediamo e la nostra mente ha potenzialità che ci lascerebbero a bocca aperta se solo le conoscessimo.


P.S. Disclaimer doveroso:le righe sopra esprimono un’opinione personale e come tali devono essere lette.Non intendono promuovere in alcun modo il consumo di qualunque tipo di sostanza.

16 commenti:

bellavita ha detto...

Fino a qualche anno fa non sarei stata d'accordo, ma nel tempo sono molto cambiata, fino a sposare la tua opinione.
Più che altro una volta temevo che certe sostanze fossero propedeutiche ad altre: invece non è così.
Ed io, finchè non ledo la libertà altrui, sono libera di vivere come voglio.
L'ultimo brandello di perplessità riguarda i giovanissimi: rimarrebbero esposti, oltre che agli alcoolici liberamente venduti nei supermercati, anche ad altre sostanze.
Magari bisognerebbe fissare un tetto minimo, magari abbastanza alto.

enrica ha detto...

Ecco... hai toccato esattamente il soggetto che mi fa drizzare i capelli in testa perché, per molte valide ragioni, ho sentito fare questi discorsi molte volte, in circoli eccellenti e da persone completamente inconsapevoli di quello che stavano dicendo e che, purtroppo, si trovavano nella posizione di poter legiferare sul soggetto.
Lascia che ti dica subito che, sebbene ognuno dovrebbe avere la propria libertà (e su questo siamo completamente e totalmente d'accordo), ognuno dovrebbe anche avere il diritto di essere tutelato dalla sconsideratezza degli altri.
La maggior parte degli incidenti stradali che avvengono, e puoi consultare le statistiche ufficiali sul soggetto, avvengono a causa dell'alcool o di sostanze supefacenti. Chiunque si illuda che bisognerebbe essere completamente sbronzi o fatti di eroina per scatenare un incidente mortale, sappia che non è affatto così. Basta poco alcool o un piccolo "innocuo" spinello per alterare le capacità di reazione di un individuo e metterlo in condizioni di creare danni irreparabili.
Non voglio neanche pensare, poi, a cosa accadrebbe se un controllore di volo, un autista di autobus, un chirurgo o chiunque si trovi nella posizione di commettere errori fatali potesse farlo "liberamente" (a parte che l'uso di "droghe leggere" è talmente diffuso che secondo me dovrebbero fare analisi periodiche a chiunque faccia un lavoro che può mettere in pericolo la vita o l'integrità di altri).

Anche sul fatto che la mente umana abbia potenzialità impensabili siamo completamente e totalmente d'accordo ma chiunque abbia sparso la voce che sostanze psicotrope possano aprire l'acesso a queste facoltà (e gli anni 70 hanno visto le più grandi castronerie scritte da nomi eccellenti sul soggetto)o era completamente stupido o stava cercando di creare popolazioni di idioti perché le sostanze psicotrope rallentano le facoltà mentali, le intorpidiscono, le annebbiano lasciando all'individuo solo l'illusione di ciò che potrebbe essere ma di fatto lo rende limitato nell'agire.
Ai miei tempi, quando anch'io feci le mie esperienze nel campo allegramente ed in compagnia, introdotta da personaggi insospettabili, andava di moda parlare del fatto che popoli interi usavano queste sostanze da sempre e naturalmente i primi ad essere citati erano gli affascinanti indiani d'America. Né io, né altri ci siamo chiesti al tempo come mai, se queste sostanze aprivano la mente a nuovi orizzonti e quindi rendevano le persone più capaci, gli indiani d'America fossero diventati una popolazione quasi scomparsa, per non parlare poi di altre popolazini africane, del Sud America e così via.
A me personalmente, invece viene da chiedermi chi sia stato quel furbone che è riuscito a gabbare popolazioni intera anestetizzandole mentre rubava loro la vita.
Sì la mente ha potenzialità quasi illimitate ma il modo per scoprirle è diventare sempre più svegliarli e non cercare modi di dormire più profondamente...

Lanza ha detto...

Cara bellavita,non sai il piacere che provo nel leggere queste tue righe.Ho scoperto il tuo "nascondiglio" alcuni giorni or sono.Quando ho letto che avevi già avvisato chi ti stava a cuore,la mia paranoia mi ha trattenuto dall'intervenire: detesto imporre la mia presenza a chi ne farebbe volentieri a meno.
Spero tu voglia perdonarmi per il mio comportamento.
A proposito del tuo commento, inutile dire che lo condivido totalmente.Non esistono automatismi nella dipendenza ma solo scelte individuali.I minori sicuramente dovrebbero essere tutelati,possibilmente meglio di quanto non siano oggi,dove è scandalosamente facile per chiunque procurarsi sostanze proibite.Ad iniziare dagli studenti.

Lanza ha detto...

Enrica cara,prima di tutto voglio ringraziarti per il tuo commento preciso e dettagliato.
Mi sembrava superfluo specificare che queste sostanze vanno sperimentate in condizioni di assoluta sicurezza e comunque senza mettere a rischio qualcuno che non sia l'assuntore medesimo.Riguardo agli Indiani d'America,non credo che la civiltà di un popolo coincida sempre con il suo sviluppo nei secoli.
Sono contro uno Stato-mammina premurosa che decide cosa è buono per noi e cosa no.Non voglio parlare nè di Hoffman nè di Watts,credo semplicemente che ci siano cose che vale la pena fare nel corso della vita.Si può essere felici senza essere mai usciti dal proprio cortile,ma credo che valga la pena girare il mondo.Credo sia un paragone abbastanza calzante.Un abbraccio.

enrica ha detto...

Caro Roberto,
non conosco la tua età ma mi sembra di leggere me stessa qualche anno fa...

Scusa se ribatto ma avrai già capito che questo argomento mi sta molto a cuore.

Il fatto di assumere tali sostanze in condizioni di assoluta sicurezza è molto vicino ad essere un'utopia. Sebbene l'effetto immediato sia molto acuto, ci sono effetti dopo l'assunzione che continuano per giorni e dato che il nostro corpo ama far provviste, speso queste sostanze vengono trattenute nel tessuto adiposo pronte a fare il loro lavoro anche anni dopo. Lo sanno bene coloro che hanno fatto uso di LSD e che hanno riportato dei "viaggi" anche anni dopo averne assunta.

Sullo stato mammina hai ragione e sotto certi aspetti non sarei neanche completamente contraria alla liberalizzazione, se questo davvero potesse provocare una diminuzione della criminalità che circonda queste sostanze, la possibilità di sfatare un mito che permetterebbe di togliere gran parte del fascino che queste esercitano sugli adoloscenti... ma non è una decisione affatto facile da prendere ed i paesi che hanno intrapreso questa strada in qualche modo non hanno mostrato grandi successi...

Per quanto riguarda le esperienze, sono di nuovo d'accordo con te e completamente. La vita va vissuta tutta e con gli occhi spalancati puntati verso l'orizzonte, cercando di morderne quanto più è possibile. Ma ci sono esperienze che non vale la pena fare. Non vorresti mai prenderti la lebbra, non vorresti mai ammalarti di AIDS, non vorresti mai provare dolore. Ritengo che l'uso delle sostanze rientri in questa categoria. Secondo la mia opinione, solo l'abilissimo marketing che ne è stato fatto ha reso possibile a persone intelligenti e non di farne uso su così grande scala.
Ci sono cose meravigliose da sperimentare e sono così tante che una vita non basta... io voglio sentirle.

Lanza ha detto...

Enrica cara,ti ringrazio dei commenti sempre “sul pezzo” che nobilitano di molto la mia stesura frettolosa ed incompleta.Provo di nuovo a cercare di spiegarmi,visto che come avrai capito mi interessa molto ragionare e quasi nulla avere ragione.Credo che siamo un po’ tutti prigionieri dello stereotipo “tossico-a-centoquaranta-falcia-scolaresca-sulle-striscie”.Queste persone devono essere punite in maniera esemplare,su questo non ci piove.Ciò non toglie che è un altro il soggetto che avevo in mente:una persona che assume sostanze in condizione di assoluta sicurezza per gli altri,seduto sul divano di casa sua.La sua personale sicurezza è qualcosa a cui lui stesso deve provvedere e comunque non è cosa che possa disturbare la collettività.Tutti assumiamo sostanze nel corso della nostra vita:quello che mi sento di rivendicare è il diritto per ognuno di assumere quelle che meglio si sposano con la sua concezione della vita.Ti posso assicurare che,se utilizzate cum grano salis,sostanze all’apparenza pericolose si rivelano facilmente gestibili.Al contrario,l’uso smodato e scriteriato di sostanze più innocue può avere effetti devastanti.Un abbraccio e un saluto.
P.S. Sono nato nel 1958,ora conosci la mia età:)

bellavita ha detto...

Notte.-_-

enrica ha detto...

Caro Roberto,
mi dispiace deluderti ma sono ancora qui a dire la mia... I did not give up yet...
Io ho capito perfettamente quello che intendi e, credimi, leggo te e mi sembra di leggere me stessa qualche anno fa.
Il punto è che quella sostanza presa sul divano di casa "in piena sicurezza" non smette di agire durante la notte. La mattina dopo, quando ci sia alza, non si è "sobri" come se niente fosse stato. Le sostanze psicotrope ottundono e alterano le percezioni per giorni.
Io ho smesso di assumerne quando mi sono accorta che mi stavano togliendo le emozioni.
Avrai capito, ormai, che sono molto istintiva e passionale e mi piace "sentire" la vita mentre la attraverso. Mi piace il batticuore quando sono sottoposta ad un esame, mi piacciono le scariche di adrenalina quando ho paura, mi piace il dolore acuto quando sento di aver perso qualcosa o qualcuno, mi piace quel calore che mi sale dal cuore quando m'innamoro, mi piace la gioia che sembra esplodere dagli occhi quando sei felice, mi piace diventare rossa quando sono in imbarazzo e penso che tutte queste emozioni siano, davvero, l'unica buona ragione per darsi la pena di vivere. Quando facevo uso di sostanze, ad un certo punto, ho scoperto che niente più mi toccava davvero, era come se mi fossi rivestita di una corazza che non permetteva alle emozioni di penetrare se non in quantità talmente esigue da essere trascurabili. Guardavo il mondo da sotto una campane di vetro come e tutti i riverberi della vita mi arrivassero in modo così attutito da chiedermi se avevo vissuto quei giorni o se non li avessi invece sognati o mi fossero stati raccontati da altri. Non so dirti come, al tempo, sia arrivata alla conclusione che questo mio stato di torpore dipendeva, appunto dalle sostanze, ma sta di fatto che quando ci ho dato un taglio definitivo, le emozioni sono tornate... dopo un po'.
Non è la quantità a determinarne l'effetto, le reazioni chimiche avvengono anche se le quantità sono minuscole. E decisamente io ero una "fumatrice della domenica".
In seguito ho avuto modo di conoscere il soggetto più a fondo perché quello che era accaduto a me mi aveva incuriosito. Ho frequentato diverse comunità per il recupero di tossicodipendenti ed ho chiacchierato a lungo con quei ragazzi. Tutti riportavano, tra gli altri, quegli stessi sintomi...
Siamo d'accordo sulla libertà, Roberto, ma penso che ci sia stata e ci sia ancora tanta di quella disinformazione sul soggetto e purtroppo dalle fonti più insospettabili ed autorevoli che non è più libertà... è schiavitù mascherata da libertà. Per essere liberi di scegliere occorre la conoscenza, quella vera, quella comprensibile, senza belletto e su questo soggetto siamo ben lontani dall'averne...
Perdona se mi sono arrogata il diritto di esprimere la mia opinione con tanta insistenza...
E così sei del '58... non siamo poi così lontani nell'età.
Buona giornata, caro amico, ti mando un raggio di sole ed un bacio.

missminnie ha detto...

usssignur..confesso di non bere in quanto non mi piace l'odore dell'alcol , confesso di aver fumato e fumerò qualche sigaretta che fa ridere, senza per questo essere mai passata alla cocaina o altro, confesso che nel mio sangue c'è un quantitativo sproporzionato di benzodiazepine, perchè a non mi piace avere le crisi di panico in mezzo al traffico, sentire il cuore che va 100 battiti al minuto, non respirare, vomitare, cose amene di quel genere che solo chi ha vissuto le crisi di panico conosce. le benzo non mi riconglioniscono, e riesco a provare tutte le emozioni di questo mondo in maniera assolutamente lucida : penso che la bayer sia contenta di questa pubblicità progresso.
penso di essere una tossica. ecco.
letto sottoscritto e firmato.

Lanza ha detto...

Notte Nic,sei in anticipo rispetto al solito o mi sbaglio?

Cara Enrica,prima di tutto vorrei dirti che qui da me potrai sempre esporre le tue argomentazioni. Oltre tutto sono sempre obiezioni dettagliate e più che fondate, quindi approfondiscono in modo mai banale l’argomento del post, completando il discorso in modo ottimale.
Detto questo,non voglio certo sindacare il diritto di chi come te preferisce tenersi lontana da certe sostanze.Tu ritieni,per esperienza personale,che certe sostanze annebbino le percezioni e per certe persone è senz’altro vero.Per contro,ho conosciuto persone che riescono ad esprimere pienamente ciò che provano solo utilizzando qualcosa che le aiuti ad abbattere temporaneamente la corazza che indossano di solito.
Le esperienze sono per loro natura soggettive,ma il motivo per cui ho scritto queste righe è che oggi le sostanze o sono in vendita libera (tipo l’alcool),o sono a disposizione di qualunque ragazzino di quattordici anni.
Ad una proibizione ormai vuota di significato ed in grado di punire solo una certa fascia di persone, le più deboli (vedi caso Cucchi) preferirei una sorta di responsabilità informata e consapevole.Un mondo dove ognuno sia in grado di fare le proprie scelte senza nuocere ad altri e senza che gli altri si prendano la libertà di decidere cosa è lecito e cosa no.Perchè si iniziano a perdere pezzetti di libertà senza rendersene conto.
So perfettamente che quello che mi auguro è un’utopia bella e buona, ma credo che neppure tu intenda sostenere che quella attuale rappresenti una situazione ottimale.
Ti ringrazio per il raggio di sole e per il bacio.A buon rendere.

Lanza ha detto...

Sempre spumeggiante e simpatica,Minnie.Credo sia superfluo chiederti se approvi le liste di proscrizione compilate dallo Stato-mamma.

bellavita ha detto...

Come Minnie sono xanax dipendente, e in più bevicchio, se capita. Non fumo più sigarette, e confesso di non essermi mai fatta una canna in vita mia.
Però oggi me la farei, tranquilla, sul divano di casa.
Al contrario di Enrica sto facendo in modo di raggiungere finalmente l'atarassia: nè gioia, nè dolore.
Non era quello che avrei voluto, tempo fa, ma è quello che voglio adesso.
Notte.

ps. il cucciolo la mattina mi dà la sveglia perchè ha fame: nemmeno mio figlio è mai stato così implacabile. :)

Lanza ha detto...

L'atarassia è un buon traguardo di tappa,da lì poi di solito si impara che in fondo si può stare bene anche da soli.Il passo successivo è quello di iniziare a divertirsi veramente.

PS:è solo l'inizio,vedrai che con Thiago non ti annoierai più...
Notte a te BV

enrica ha detto...

Caro Roberto,
Sì siamo d'accordo. E' un'utopia ma meglio lavorare in quella direzione che lasciarsi scivolare addosso una situazione sociale come quella attuale che è, secondo me, molto peggio di quello che avevamo negli anni '70 dal punto di vista del consumo di droghe. Ribacio di buonanotte!

Per Bellavita: Ricordati che Zero ed Infinito sono la stessa cosa...
Non sono l'uno l'opposto dell'altro... Un bacio anche a te, cara amica, bello ritrovarti sotto altre forme...

Lanza ha detto...

Credo,Enrica carissima,che abbiamo trovato un punto di accordo largamente condivisibile.La situazione oggi è una delle peggiori immaginabili:le droghe sono di fatto "libere",latita una corretta informazione e lo Stato non sa fare altro che incorrere in palesi contraddizioni.Un bacio di buona serata.

Zelda ha detto...

sono sostanzialmente d'accordo.Sono divisa ametà, astemia, ma anche conoscittrice delle dipendenze che poi sono in senso lato, si può essere dipendenti anc he essendo 'formalmente sani'.
p.s.
A Morgan, dopo le sue dihiarazioni, non fosse perchè mi fa pena, avrei spaccato la faccia.

 
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