Vi spiego le cose ovvie...datemi solo il tempo di capirle

giovedì 27 gennaio 2011

I watch the ripples change their size

Bernd K.Diehl


“Siamo travolti dalle intercettazioni telefoniche” “Ci piovono addosso decine di migliaia di frasi rubate” “La bulimia intercettatoria ha numeri spaventosi che oggi non hanno confronti internazionali” “Non tutte le indagini hanno bisogno di intercettazioni che hanno sempre di più un effetto devastante sulla vita dei cittadini”.

Ghedini? Alfano? Belpietro? Feltri? No,a scrivere queste frasi è stato Giuseppe D’Avanzo,noto anche come il commissario Davanzoni.Nel Giugno 2006 era ipergarantista,forse perché ad essere intercettate erano persone care a lui e/o al giornale su cui scrive.A distanza di quattro anni e mezzo ha compiuto una inversione a u carpiata,per eseguire la quale è fondamentale possedere una notevole faccia di bronzo. Ma qualcuno non si dimentica facilmente di quello che legge.L’articolo completo si trova QUI.

11 commenti:

missminnie ha detto...

a me non intercetta nessuno. dovrebbero andare a lezione dai mafiosi con i pizzini,da andreotti della bella ora..se fai qualcosa di losco aspettatele. non mi fanno pena nè pietà gl'intercettati. solo schifo.

Censorina ha detto...

E' da tanto che non entro nel tuo Blog. Bravo tu che leggi, non dimentichi e sai ricordartene al momento giusto.
Io non dico nulla, aspetto che torni la calma. Ciao Roberto.
Paola

Anonimo ha detto...

Che non serva usarle a tappeto ed in modo indiscriminato è giusto, ma sai come si dice dalle mie parti: e quanno ce vo', ce vo'. E io concordo: evidentemente CERTE indagini hanno bisogno di intercettazioni.

Un saluto caro, Linda

me ha detto...

Onestamente penso che le intercettazioni non siano una cosa cattiva. E chi lo pensa ha qualcosa da nascondere. Tutte le chiacchiere su privacy e quant'altro sono solo scudi usati in modo goffo da persone che hanno paura. Probabilmente è che siamo maestri, noi italiani, nell'avere scheletri nell'armadio, fossero pure "soltanto" le corna alla moglie.

Per quanto riguarda il tuo appunto sulle inversioni ad u e sulle facce di bronzo (resti sempre un signore, non c'è che dire), mi piace che ci siano ancora persone come te che sottolineano che quando c'è da tirar l'acqua al proprio mulino, certa gente sarebbe pronta a rinnegare anche la madre. Che schifo. Tutti, davvero.

Sono tanto disgustata, Roby.
Da questa società. E non è che io sia poi una santa. Ma ora siamo davvero all'indecenza.

Lanza ha detto...

Miss Minnie:ho solo voluto evidenziare come molti siano pronti a cambiare opinione a seconda delle circostanze.

Paola:credo saremmo tutti felici se non fossimo costretti a parlare di queste cose.Speriamo il più presto possibile.

Linda:le intercettazioni vanno bene,ma dovrebbero servire solo alle indagini e non ad allestire carrozzoni mediatici.

Me:permettimi di dissentire sul fatto che,siccome non si ha nulla da nascondere,si debba leggere sui giornali il contenuto di nostre conversazioni private.Il diritto alla riservatezza è sancito dalla Costituzione e non a caso ogni forma di totalitarismo (anche orwelliano) non può prescindere dal controllo invasivo delle singole persone.
Sono i diritti che attingono alla sfera personale a fare del nostro Paese una democrazia occidentale, pur con tutti i problemi che sappiamo.Starei molto attento a rinunciare a diritti acquisiti sull'onda emotiva di un qualsiasi scandalo:i governi,le persone,i festini passano ma i diritti persi difficilmente ce li restituiranno.

PS - Anch'io non ne posso più di questa situazione,ma penso che si debba cercare di uscirne nel modo più indolore possibile.

me ha detto...

A questo punto farei una precisazione, però. Un conto è far sì che le intercettazioni telefoniche vengano usate dalla Magistratura come strumento di indagine; un altro è la facilità con cui, anche cose che prescindono dal caso in esame, raggiungono le pagine dei giornali.

Per come la vedo io, chiunque si metta a servizio della Cosa Pubblica è tenuto alla trasparenza. E non trovo così disdicevole e anticostituzionale il fatto che la sua vita venga passata al setaccio, non da milioni di italiani, ok questo lo comprendo, ma quanto meno da chi ci deve garantire che la persona eletta dai cittadini faccia il suo dovere, senza abusi di potere, (per cose magari pure personali), o leda l'immagine dello Stato con i propri comportamenti.
Io non credo che i signori accomodati sulle poltrone delle nostre Camere, prima di intraprendere un certo percorso politico, non sapessero che questo DEVE andare di pari passo con la vita privata.
Scegli di essere un personaggio pubblico? Comportati di conseguenza.
E, ripeto, almeno non vergognarti che un Magistrato scopra che hai l'amante. Quello che interessa alla Legge è ben altro. Se sei pulito, non hai paura.

Sullo sciacallaggio mediatico, ribadisco, concordo a pieno con te.
Ma penso quello sia un altro discorso.

Lanza ha detto...

Me - La tua visione delle cose,permettimi di dirtelo,è adamantina e per questo forse pecca un po’ di ingenuità.Mi spiego meglio:quello che dici sarebbe molto bello in un mondo perfetto nel quale,purtroppo,non viviamo.Iniziamo col dire che la Magistratura si attiva (o dovrebbe attivarsi) solo in presenza di fatti penalmente rilevanti,in mancanza dei quali ciascuno è libero di farsi gli affari suoi.In secondo luogo sarebbe da anime belle pensare che la procura di Milano abbia effettuato decine di migliaia di intercettazioni telefoniche per estirpare un pericoloso giro di prostituzione che faceva capo al Presidente del Consiglio.A me non piace il signor B. e specialmente alcuni suoi comportamenti,ma cerco di guardare le cose in modo obiettivo e sereno. Siamo semplicemente di fronte ad uno scontro di poteri,l’esito del quale influenzerà pesantemente la politica negli anni a venire.Non dimentichiamo,per non parlare sempre di B.,che il Governo Prodi cadde nel 2006 quando venne meno l’appoggio di Mastella e della sua Udeur a seguito dell’indagine sulla moglie dello stesso Mastella.Indagine ancora oggi in alto mare (dopo cinque anni). In caso di assoluzione mezza colonna a pagina 40 dei quotidiani.

PS

I Padri della Costituzione avevano inserito nella Carta l’articolo 68,verosimilmente per evitare che il potere del Parlamento venisse vanificato da teoremi giudiziari costruiti ad arte.Nel citato articolo 68 si trova la seguente frase:” Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.”.Tutele equivalenti sono presenti in pressochè tutti gli Stati occidentali.
Questa norma è stata abrogata nel 1993 a seguito di Tangentopoli.

me ha detto...

Non lo so, Roby.
Forse oltre che di ingenuità, pecco anche di ignoranza in materia. Anzi, su quest'ultima cosa toglerei tassativamente il "forse". E ti faccio questa domanda: la Magistratura ha il potere di mettere sotto intercettazione chi ritiene opportuno, senza dover dare a qualcuno una giusta motivazione per farlo? E' una domanda seria, eh.
Detto questo, te ne faccio un'altra: vista la "genesi" dell'abrogazione della norma che hai citato, pensi sia stato un errore?
Io continuo a pensare che non siano il male, le intercettazioni. Che come in tutte le cose, ci sia un rovescio della medaglia. Ma che ad un certo punto bisogna scegliere il male minore, non trovi?
Poi, certo, è soggettivo scegliere quale sia 'sto male minore.

Lanza ha detto...

Prima di tutto,Me cara,voglio ringraziarti per i tuoi interventi.Mi pare di capire che anche a te interessi più ragionare che avere ragione,quindi provo a risponderti con umiltà,senza tentare di imporre il mio punto di vista.
Le intercettazioni (telefoniche e/o ambientali) sono disposte esclusivamente dall’Autorità Giudiziaria all’interno di indagini relative a reati di una certa gravità e per un periodo massimo di 180 giorni.La regolamentazione è rigida in quanto si tratta di una parziale deroga all’art 15 della Costituzione che garantisce l’inviolabilità della corrispondenza.Naturalmente anche le conversazioni di persone completamente estranee alla vicenda possono essere ascoltate e registrate (Se è sotto indagine la ditta in cui lavori,ragionevolmente anche le tue chiamate dall’ufficio saranno ascoltate).
Hai ragione:le intercettazioni non sono il male,casomai lo dovrebbero combattere.Il problema è che chi le predispone è di solito lesto a consegnare i testi ai giornali permettendo di fatto una gogna mediatica e un giudizio preventivo,non nella aule di tribunale ma nei talk show e simili,a persone nel cui comportamento non si è ravvisato nulla di penalmente rilevante.Questo dà luogo ad un cancan francamente vergognoso ed indegno di una civiltà giuridica come la nostra.
La parziale abrogazione dell’articolo 68 della Costituzione è avvenuta sotto la spinta emotiva di Tangentopoli e le valutazioni sono discordi:IDV – Di Pietro e le correnti giustizialiste in genere la ritengono sacrosanta e necessaria,l’area liberale è orientata a pensare che abbia incrinato l’equilibrio tra potere legislativo e giudiziario a favore del secondo.Opinioni entrambe legittime,sulle quali si potrebbe discutere all’infinito.
Concludo con una riflessione che credo sia il succo di quanto fin qui detto:vogliamo che la Magistratura persegua i reati e chi li ha commessi oppure che decida chi deve governare,catapultando sull’indesiderato di turno tonnellate di fango prima ancora che si sia giunti alla prima udienza di un regolare processo?Prima di rispondere bisogna tenere presente che quello che magari oggi ci può fare comodo domani andrà ad abbattere un governo “amico”.Ognuno può avere la sua visione del problema, l’importante credo sia sapere quali sono le forze in gioco e la posta in palio.

missminnie ha detto...

p.s. saprai certamente Lanza che gli americani non riuscirono mai ad incastrare Al Capone per mafia e lo arrestarono per evasione fiscale. Mr B andrebbe arrestato per frode fiscale (caso Mills) e cercano d'incastrarlo per mignottaggine, non è importante. L'importante è che se ne vada.

Lanza ha detto...

Minnie cara,tralasciando che la tua ossessione per Mr B. esula da ciò che ho detto nel post,prova a riflettere:senza questa smania di cacciare Mr B. e proponendo qualcosa di valido e condivisibile Concetta Cencioni & c avrebbero ottenuto risultati migliori.

 
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